Stellantis affonda in Borsa, pesa il cambio di strategia sull’elettrico

Stellantis affonda in Borsa, pesa il cambio di strategia sull’elettrico

A Piazza Affari chiude con un crollo del 25%. Per il 2026 si profila lo stop ai dividendi. L’ad Filosa: “Colpa del ritmo della transizione energetica”.

Stellantis affonda in Borsa bruciando quasi 6,8 miliardi euro, quando perdeva a metà giornata quasi il 30%. Sul titolo pesa il cambio di strategia sull’elettrico che a conti fatti vale sostanzialmente oltre 22 miliardi euro. Per il 2026 si profila poi uno stop alla distribuzione dei dividendi.

Alla chiusura a Piazza Affari il crollo resta con un -25,17% (riducendo a l’affondo a circa poco meno di 6 miliardi); ma il titolo riesce, con piccole boccate d’ossigeno, a risalire quantomeno sopra la soglia non solo psicologica dei 6 euro ad azione (a 6,11 euro).

La grande casa automobilistica comunica che la ora strategia è legata alla ‘libertà di scelta’ dei clienti, posizionando al centro le loro preferenze. Si tratta quindi di un antipasto della reimpostazione del business, in attesa del menù completo che sarà servito con il nuovo Piano strategico previsto a maggio.

Ma l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa guarda avanti fiducioso: “Siamo davvero ottimisti per il futuro, a partire dal 2026”, anno in cui “prevediamo il ritorno alla redditività”.

Colpa della transizione energetica

L’amministratore delegato di Stellantis dà la colpa degli oneri, che ammontano precisamente a 22,2 miliardi, alla transizione energetica. “La reimpostazione che abbiamo annunciato oggi si inquadra nel decisivo percorso avviato nel 2025, per tornare, ancora una volta, a porre i clienti e le loro preferenze come punto di riferimento di ogni nostra decisione – spiega Filosa – gli oneri annunciati oggi riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture. Riflettono inoltre l’impatto delle criticità pregresse, che il nostro nuovo team sta progressivamente gestendo”.

Cambiamenti necessari

“Oggi abbiamo presentato una ristrutturazione decisiva per la nostra crescita futura, che comprende tra le altre cose la ristrutturazione della nostra struttura organizzativa, ma anche la ristrutturazione della nostra relazione con gli stakeholder – afferma Filosa – si tratta di cambiamenti necessari e decisivi, che stanno già iniziando a mostrare segnali di ripresa già in relazione al secondo semestre 2025″.

Sovrastima dell’elettrico, oneri per 22,2 miliardi

La sovrastima dell’elettrico ha quindi comportato oneri per 22,2 miliardi. Di questi, 14,7 miliardi sono relativi sia al riallineamento dei piani di prodotto alle preferenze dei clienti sia alle nuove normative sulle emissioni negli Stati Uniti, riflettendo in gran parte le aspettative significativamente ridotte per i modelli Bev (Battery electric vehicle), cioè i modelli totalmente elettrici; 2,1 miliardi relativi al ridimensionamento della supply chain dei veicoli elettrici; 5,4 miliardi sono relativi ad altri cambiamenti nell’operatività dell’azienda.

Niente dividendi nel 2026

In considerazione della perdita netta del 2025 di Stellantis, il consiglio di amministrazione dell’azienda ha deliberato che non saranno distribuiti dividendi nel 2026. Inoltre, il consiglio di amministrazione ha autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a 5 miliardi di euro. Queste misure contribuiranno a preservare una robusta struttura patrimoniale e di liquidità, con circa 46 miliardi di euro di liquidità industriale disponibile a fine esercizio.

Investor day il 21 maggio

“Stiamo lavorando molto sul nostro portafoglio di marchi – dice Filosa – in merito al quale condivideremo nuove informazioni e novità nel corso del prossimo ‘investor day’ del 21 maggio“.

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