Panetta: “Il mondo è più furbo dei dazi”

Panetta: “Il mondo è più furbo dei dazi”

Il governatore della Banca d’Italia al Comitato esecutivo dell’Abi a Milano: “Il commercio internazionale si è riallocato”.

Il mondo è piu furbo dei dazi. Questo il senso del ragionamento del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta espresso al Comitato esecutivo dell’Abi in corso a Milano. Anche se ci sono le tensioni per i dazi, “il mondo è più furbo dei vincoli e il commercio internazionale si è riallocato. Le esportazioni cinesi non sono crollate, ma sono scese molto le esportazioni statunitensi dalla Cina, dagli altri Paesi invece no: sono aumentate le esportazioni cinesi verso molti Paesi asiatici che sono tappa intermedia verso gli Stati Uniti“.

Con annunci difficile fare valutazioni

“Gli annunci di questi giorni a livello internazionale – osserva Panetta – hanno determinato riposizionamenti sui mercati; gli annunci della politica determinano scelte di investimento che cambiamo continuamente e repentinamente, difficili da prevedere ex ante ma anche ex post è difficile capire che cosa succede”.

Congiuntura mondiale migliore di quanto atteso

“La congiuntura mondiale è chiaramente migliore di quella che ci attendevamo l’anno scorso – prosegue Panetta – dopo aprile era emersa l’evidenza che avremmo vissuto per un po’ in un mondo più antagonistico e le previsioni sono stare meno rosee ma l’economia mondiale ha tenuto. E non abbiamo visto recessioni o rallentamenti”.

Baricentro economia su tecnologia

“Si sta spostando chiaramente il baricentro dell’economia mondiale“, e un elemento fondamentale “è la tecnologia, e tutta questa rivoluzione tecnologica per la prima volta sta avvenendo in modo totalmente non cooperativo” tra Paesi.

Europa debole perché non c’è stata integrazione

“Noi” in Ue “siamo deboli perché l’integrazione non l’abbiamo fatta – dice Panetta – se fossimo integrati non soltanto tecnicamente forse non saremmo così passivi oggi nei confronti delle pressioni” da fuori.

Brame su Groenlandia per controllo materie prime

Prima “le guerre scoppiavano per il controllo del petrolio e del gas; oggi la disputa è per il controllo di territori nel cui sottosuolo ci sono le materie prime del futuro – rileva Panetta – quindi le brame sono su qualche grande isola o su territori che in prospettiva avranno rilevanza strategica, mi attendo che, in prospettiva, le tensioni nascano anche per il controllo delle risorse idriche; l’acqua sta diventando sempre di più una risorsa scarsa e rilevante”.

Mondo bancario in condizioni migliori

Le banche “sono in generale più redditizie e più attente, abbiamo avuto una serie di choc, il mondo bancario è in condizioni migliori – osserva Panetta – dove ci sono ridondanze di regolamentazione vanno tolte, il dibattito sulla semplificazione è cresciuto ed è stata abbracciata in pieno idea di semplificare”.

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