La Bce autorizza Crédit Agricole a superare la soglia del 20% in Bpm. Nella comunicazione ufficiale di Crédit Agricole si afferma che il via libera della Banca centrale europea è arrivato il 9 gennaio 2026.
Il prossimo Cda di Bpm (il primo del 2026) – a quanto appreso da LaPresse da fonti finanziarie – dovrebbe svolgersi martedì 20 gennaio.
“Come precedentemente affermato – si rileva – Crédit Agricole non intende acquisire o esercitare il controllo su Banco Bpm e manterrà la propria partecipazione al di sotto della soglia dell’Opa obbligatoria”.
Inoltre – prosegue il gruppo del credito francese – “nel corso del terzo trimestre 2025 Crédit Agricole ha stipulato contratti derivati legati alle azioni di Banco Bpm e ha acquisito una partecipazione ulteriore dello 0,3% attraverso tali derivati. Crédit Agricole intende regolare fisicamente tali derivati. Crédit Agricole deterrà il 20,1% del capitale di Banco Bpm“.
“Crédit Agricole contabilizza la propria partecipazione in Banco Bpm – scrive la banca d’oltralpe – nell’ambito dell’influenza notevole nel quarto trimestre del 2025, in linea con la posizione di Crédit Agricole in qualità di azionista di lungo termine e partner di Banco Bpm. Considerando questa evoluzione, il conto economico di Crédit Agricole non è più esposto alla volatilità causata dall’evoluzione del prezzo delle azioni di Banco Bpm. L’impatto contabile del primo consolidamento su Banco Bpm ammonta a circa meno 600milioni di euro (negativo per 600 milioni di euro) registrato nella voce ‘quota dell’utile netto delle partecipazioni valutate a patrimonio netto’ nel conto economico del quarto trimestre 2025″.
Ma si fa presente che “l’impatto complessivo sul risultato della partecipazione in Bpm per l’intero esercizio 2025, tenendo conto delle rivalutazioni di fair value” del titolo “rilevate a conto economico e dei dividendi ricevuti, è complessivamente positivo per circa 200 milioni di euro“.
L’impatto del consolidamento iniziale sull’istituto di Piazza Meda – si conclude – è “pari a circa +5 punti base sul coefficiente Cet1 di Crédit Agricole“, in merito all’ indicatore di solidità patrimoniale.

