Manovra 2026, 105 emendamenti inammissibili. Testo in aula Camera da venerdì 19 dicembre

Manovra 2026, 105 emendamenti inammissibili. Testo in aula Camera da venerdì 19 dicembre
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti (Foto LaPresse/Mauro Scrobogna)

Passano vaglio emendamenti su oro Bankitalia e 3 su sanatorie

Si è svolto stamani un nuovo vertice a Palazzo Chigi sulla manovra. La riunione, con la premier Meloni, era stata preannunciata al termine di quella di giovedì scorso, con i leader del centrodestra, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il viceministro Maurizio Leo e i capogruppo al Senato.

Intanto sono 105 gli emendamenti alla manovra, tra i 400 segnalati, che non passano la tagliola delle inammissibilità. Nel dettaglio, secondo il vaglio della presidenza della commissione Bilancio del Senato, sono 18 quelli dichiarati inammissibili per estraneità di materia e 87 perché senza copertura. I primi potranno essere sostituiti dai gruppi, i restanti riformulati prevedendo le coperture. Il testo della legge di bilancio approderà nell’aula della Camera a partire da venerdì 19 dicembre. E’ quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Passano vaglio emendamenti su oro Bankitalia e 3 su sanatorie

Passa il vaglio di ammissibilità l’emendamento sull’oro di Bankitalia, presentato dal capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan, che prevede che “le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono allo Stato, in nome del Popolo Italiano”. Salvi dalla tagliola anche tre dei quattro emendamenti sulla sanatoria edilizia. Mentre è stato considerato inammissibile per le coperture quello che prevede che “i Comuni hanno l’obbligo di rilasciare i titoli abilitativi edilizi in sanatoria in esito ai procedimenti istruiti ai sensi delle norme di cui al Capo IV della legge 28 febbraio 1985, n. 47, dell’articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e dell’articolo 32 della legge 30 settembre 2003, n. 269, entro il 31 marzo 2026”.
Non passa, al momento, invece il vaglio, per le coperture, l’emendamento della Lega sul Mes (La dotazione del Fondo per la riduzione della pressione fiscale di cui all’articolo 1, comma 130, della legge 29 dicembre 2022, n.197, è incrementata di 5.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028. Per la compensazione dei relativi oneri è autorizzata la cessione delle quote di contribuzione al capitale per la partecipazione del Meccanismo europeo di stabilità, di cui alla legge 23 luglio 2012, n 116). Si tratta di una vecchia battaglia del senatore del Carroccio Claudio Borghi, che inizialmente si era detto “felice” perché l’emendamento da lui ispirato poteva essere messo ai voti. Interpellato successivamente, ha aggiunto, “verificheremo, se è un problema di coperture lo sistemeremo perché l’emendamento porta coperture”.

Inammissibile emendamento su responsabilità civile medici

E’ stato dichiarato inammissibile per estraneità di materia, in commissione Bilancio del Senato, l’emendamento sulla responsabilità civile dei medici, presentato dalla senatrice del gruppo Noi moderati-Civici d’Italia Michaela Biancofiore. Secondo la proposta, “l’esercente la professione sanitaria che, nell’esercizio dell’attività svolta all’interno di una struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, cagiona un danno al paziente risponde in via principale del proprio operato a titolo di responsabilità contrattuale ai sensi dell’articolo 1218 del codice civile”, mentre “la struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, risponde in via sussidiaria ai sensi dell’articolo 1218 del codice civile, esclusivamente nei casi in cui: non abbia assicurato un’adeguata organizzazione del servizio sanitario e assistenziale, conforme ai requisiti previsti dalle normative sanitarie vigenti; non abbia fornito al personale sanitario, e in primo luogo ai medici, gli strumenti, dispositivi e attrezzature idonei allo svolgimento delle attività; non sia in possesso delle autorizzazioni sanitarie all’esercizio dell’attività rilasciate dagli enti preposti”.

Gasparri: “Lavoro positivo, fatti passi avanti”

“Un lavoro sulle linee generali ma positivo”. Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, intercettato all’uscita del vertice tenutosi a Palazzo Chigi sulla manovra con il leader del centrodestra. “Sono stati fatti molti passi avanti”, ha aggiunto Gasparri. Quanto alla possibilità di aumentare di mezzo punto l’Irap sulla banche per reperire coperture alla manovra, “noi come Forza Italia abbiamo detto che le cose che sono state concordate col mondo assicurativo e bancario, col mondo sindacale, con la Confindustria, se ci fossero mai modifiche, vanno ridiscusse e informate con le parti, che sia nel sindacato, l’imprenditore, le banche. Con le persone con le quali sono state discusse”. Lo ha ribadito il capogruppo di Forza Italia in Senato Maurizio Gasparri, a Palazzo Madama arrivando all’incontro tra maggioranza, governo e opposizioni sulla manovra. “Quindi siccome le ipotesi di copertura sono varie, laddove si interviene su un quadro che era definito in un certo modo, bisogna dialogare con la parte che è interessata a quella vicenda”.

Tajani: “C’è ancora lavoro da fare, ma si va nella giusta direzione”

“C’è ancora un po’ di lavoro da fare, si va nella giusta direzione“. Così il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani intercettato dai cronisti alla Camera, risponde a proposito del vertice di maggioranza sulla manovra che si è svolto a palazzo Chigi.

Landini: “E’ sbagliata, sciopero il 12 dicembre per cambiarla”

“Abbiamo proclamato uno sciopero generale per venerdì 12 dicembre proprio per cambiare una Manovra che noi consideriamo sbagliata, che colpisce solo i lavoratori dipendenti e i pensionati”. Lo ha detto ai cronisti Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil oggi pomeriggio a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) dove è stata inaugurata una nuova sede del sindacato. Per il sindacalista c’è la necessità di “aumentare i salari, di fare pagare meno tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Abbiamo bisogno di fare una vera riforma fiscale che colpisca l’evasione fiscale, che vada a tassare le grandi ricchezze. Abbiamo bisogno di investire sulla sanità pubblica. Abbiamo bisogno di cancellare la precarietà per i giovani e c’è bisogno di modificare il modello di fare impresa che attraverso gli appalti, i subappalti, i sotto-appalti, le finte cooperative”. Per Landini queste “sono all’origine delle morti e degli infortuni sul lavoro e stanno in realtà mettendo anche in discussione le imprese serie”.

FdI: “Per coprire modifiche richieste serve più di un miliardo”

“Si sta facendo una valutazione sulle coperture. Serve un pochino di più” di un miliardo “per gli interventi che si vogliono fare a saldo zero complessivo”. A confermarlo il capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan, rispondendo alle domande sul vertice a Palazzo Chigi sulla manovra. “Per esempio, la questione degli affitti brevi, invece, si copre da sola per un meccanismo interno”, ha spiegato.

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