Parere favorevole delle commissioni Finanze di Camera e Senato: "Destinare le risorse al trasporto pubblico locale"

Ok della commissione Finanze sia del Senato che della Camera allo schema di decreto legislativo recante revisione delle disposizioni in materia di accise sui carburanti, che prevede il riallineamento delle accise sul diesel con l’aliquota applicata sulla benzina. Secondo le opposizioni si tratta di un aumento del prezzo del diesel. “Definire un tendenziale riavvicinamento, in un congruo arco di tempo e nella misura tra 1 e 2 centesimi di euro, delle aliquote dell’accisa applicate al gasolio e alla benzina in modo da tenere conto dell’impatto ambientale ed economico di ciascun prodotto, destinando le risorse al trasporto pubblico locale“, si legge nel testo del parere della commissione del Senato al dlgs: quindi il parere è favorevole solo a condizione che le risorse siano destinate al trasporto pubblico locale. Alla misura “dovrà essere data attuazione, valutato il contesto di riferimento, con apposito decreto interministeriale“. Si procederà dunque senza passare dal parlamento.

Commissione Finanze Camera: “Valutare rinvio al 2026”

La commissione Finanze della Camera ha invece espresso la sua raccomandazione sul riallineamento delle accise sotto forma di ‘osservazione’ e non di ‘condizione’. “Valuti il Governo – si legge – l’opportunità di inserire nel testo del decreto la previsione di un tendenziale riavvicinamento, in un congruo arco di tempo e nella misura compresa tra 1 e 2 centesimi di euro, delle aliquote dell’accisa applicate al gasolio e alla benzina, in modo da tener conto dell’impatto ambientale ed economico di ciascun prodotto, destinando le risorse al trasporto pubblico locale. Alle anzidette misure dovrà essere data attuazione, valutato il contesto di riferimento, con apposito decreto interministeriale”. Nel parere viene chiesto anche al governo di valutare “l’opportunità di differire al 1° gennaio 2026 l’efficacia della nuova disciplina, per dare modo a tutti i soggetti coinvolti di riorganizzare i processi e adeguare i relativi sistemi informativi (osservazione analoga a quella formulata dall’Agenzia delle dogane)”.

Tajani (Pd): “Aumento surrettizio accise sul diesel”

“Alla fine il governo, in modo surrettizio, riesce ad aumentare le accise sul diesel. Dopo aver sempre negato di farlo, oggi la maggioranza, in commissione Finanze, da il via libera ad un parere al ‘decreto legislativo recante revisione delle disposizioni in materia di accise’ che ‘prevede un tendenziale riavvicinamento, nella misura compresa tra 1 e 2 centesimi di euro, delle aliquote dell’accisa applicate al gasolio e alla benzina, destinando le risorse al trasporto pubblico locale, attraverso un decreto interministeriale’. Con la scusa del riallineamento raschiano il barile caricando sugli utenti, sugli automobilisti, sulle imprese e sugli agricoltori proprio quelle tasse che avevano promesso di tagliare in campagna elettorale”, ha scritto in una nota la senatrice Cristina Tajani, capogruppo del Partito Democratico in commissione Finanze al Senato. 

Trevisi (Forza Italia): “Nessun aumento, solo riallineamento”

“Leggiamo notizie e commenti inutilmente allarmistici rispetto all’intervento del governo sulle accise. Facciamo chiarezza: non c’è alcun aumento delle accise sui carburanti. C’è, invece, un doveroso riallineamento sulla base del principio che chi meno inquina, meno paga. Si avrà, infatti, da un lato la riduzione delle accise sulla benzina, per cui, per esempio, chi gira in città con un’auto alimentata a benzina risparmierà circa 30 euro l’anno, mentre, dall’altro, ci sarà un aumento in egual misura per il diesel, che già gode comunque di accise agevolate”, ha però detto il senatore di Forza Italia Antonio Trevisi, relatore dello schema di decreto legislativo. “Studi recenti hanno dimostrato l’elevata tossicità del particolato ultrafine derivante dalla combustione dei motori diesel, responsabile di numerose e gravi patologie come l’aterosclerosi e le malattie ischemiche delle coronarie. È dunque necessario scoraggiare l’utilizzo di un sussidio ambientalmente dannoso per la salute (SAD), come chiesto dall’Unione europea e da tutti i movimenti ambientalisti italiani. Va peraltro sottolineato che le maggiori risorse per lo Stato verranno destinate al trasporto pubblico locale, che è il meno inquinante in assoluto. Il riallineamento delle accise non riguarderà comunque il comparto del trasporto merci. E, in qualità di relatore del provvedimento, proporrò di calmierare anche l’impatto del riallineamento per il gasolio agricolo“, prosegue Trevisi. “Siamo dunque assolutamente convinti della bontà e della necessarietà di questo intervento che è volto a tutelare la salute dei cittadini italiani e a migliorare il servizio di trasporto pubblico locale”, conclude. 

Codacons: “Con 1 cent di aumento, spesa annua cresce di 245 milioni”

Le accise pesano oggi per 0,728 euro su ogni litro di benzina, e per 0,617 euro sul gasolio, e un eventuale incremento della tassazione sul diesel pari a 1 centesimo di euro comporterebbe una stangata da complessivi 245 milioni di euro all’anno a carico degli automobilisti proprietari di vetture a gasolio. Lo afferma il Codacons. Nel nostro Paese il 41,5% delle vetture a disposizione delle famiglie è alimentato a gasolio – spiega l’associazione – Questo significa che anche un piccolo aumento delle accise, cui si applica anche l’Iva, determina a tutti gli effetti una stangata sulla pluralità di italiani che ogni giorno si muovono con una automobile a gasolio. Nello specifico sono 16,7 milioni le auto diesel circolanti in Italia nel 2024, e un aumento delle accise di 1 centesimo di euro per il gasolio equivale ad una maggiore spesa da +0,61 euro su un pieno da 50 litri, se si tiene conto anche dell’Iva applicata sulle accise. In un anno l’aggravio di spesa complessivo a carico dei proprietari di auto a gasolio sarebbe pari a +245 milioni di euro, +490 milioni di euro in caso di incremento delle accise sul gasolio pari a 2 centesimi di euro

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