Il presidente di Confindustria propone al leader Cgil un Patto per l'Italia: "Più che patti, rinnovare i contratti"

Il presidente di Confiundustria dice sì a un aumento dei salari, ma solo se aumenta anche la produttività. "Non è uno scambio salario-welfare, lo scambio deve essere salario-produttività. Siamo un Paese fermo da 25 anni sulla produttività. La mia idea è che in Italia c'è troppa contrattazione generalizzata e poco quella di secondo livello, anche se nell'industria siamo avanti. Tra Nord e Sud ci sono differenze, l'Italia non è omogenea" dal punto di vista della produttività. Sono le parole di Carlo Bonomi, nel corso del confronto con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, alla rassegna 'Futura 2020' organizzata dal sindacato. "Aumenti salariali sì, ma devono essere fatti collegati in base alla produttività, altrimenti da qui non ne usciamo", ha aggiunto. 

 "Noi siamo il Paese che ha i livelli salariali più bassi e gli orari più alti. Non giriamoci attorno. Dentro i contratti bisogna trovare soluzioni su questo tema. Ognuno con la propria storia", ma "si possono trovare delle soluzioni in più. Insisto sui contratti nazionali non perché siano alternativi alla contrattazione aziendale ma perché ci sono tante piccole e medie imprese nel nostro Paese e perché sono lo strumento in grado di dare una risposta a tutti". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, durante il confronto con Carlo Bonomi, nel corso della rassegna 'Futura 2020' organizzata dal sindacato.

Il numero uno degli imprenditori aveva esordito sottolineando la situazione molto delicata in cui si trova tutto il mondo e proponendo un patto per l'Italia. "Ci troviamo in un momento storico molto particolare, stiamo tutti vivendo la drammaticità di questo momento. In un rapporto di interlocuzione anche duro credo che ci sia la necessità di un Patto per l'Italia. Sediamoci al tavolo, troviamo le soluzioni per il Paese. Le decisioni che prenderemo oggi influiranno sulla traiettoria dei prossimi trent'anni", ha dichiarato il presidente di Confindustria.

"Io più che patti, in questa fase direi contratti. Oggi è il momento di investire sul lavoro. È il lavoro delle persone che sconfiggerà il virus. Il rinnovo dei contratti sia nel pubblico sia nel privato è importante" la replica del leader Cgil Maurizio Landini.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata