Milano, 4 nov. (LaPresse) – "Al vertice di Ubi Banca, abbiamo insediato un CdA di elevato standing; il team impegnato nel processo di integrazione sta svolgendo un notevole lavoro. Grazie a ciò le persone di Intesa Sanpaolo e di Ubi Banca nei prossimi mesi potranno mettere a fattor comune ulteriori elementi di crescita e sviluppo. Tutto questo ci pone nelle condizioni migliori per raggiungere un utile netto non inferiore a 3 miliardi nel 2020 e a 3,5 miliardi nel 2021, senza considerare l’integrazione con Ubi".

Lo afferma in una nota Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, commentando i risultati trimestrali e aggiungendo che "l’utile netto previsto nel 2022 – compresi i benefici derivanti dall’integrazione con Ubi Banca – è di almeno 5 miliardi di euro. Tutto ciò mantenendo una elevata patrimonializzazione, anche considerando la potenziale distribuzione da riserve del dividendo a valere sul 2019".

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