Milano, 22 ott. (LaPresse) – Nel primo semestre del 2020 i ricavi aggregati dei principali operatori di telecomunicazione sono scesi dell’8%, con la rete mobile complessivamente in minore affanno (-6,5%). E' quanto emerge dall'indagine annuale sui 30 maggiori gruppi mondiali del settore delle telecomunicazioni dell'Area Studi Mediobanca.

Il fatturato nei servizi mobili dei primi 3 operatori (Tim, Wind Tre e Vodafone) diminuisce di circa 500 milioni di euro. Altalenante l’andamento del fatturato: cresce velocemente Iliad (+132 milioni; +74,6%), in aumento Fastweb (+5,3%), in calo Wind Tre (-3,1%), Vodafone (-5,1%) e Tim (-13,7%).

Wind Tre è l’operatore con l’ebit margin più elevato (17,4%), davanti a Tim (attività italiane) al 16,5%, entrambe tornate all’utile nel 2019, con Wind Tre che compensa il calo dei ricavi da servizi grazie a sinergie e all’efficientamento dei costi variabili associati al traffico voce.

Per l’intero 2020 Agcom prevede una contrazione tra il 6% e il 10% dei ricavi del settore, nonostante la crescente domanda di connettività, scontando "il trend del Pil che si scaricherà inevitabilmente sui redditi degli individui e sugli investimenti tecnologici di piccole, medie e grandi aziende".

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