Milano, 21 ott. (LaPresse) – La richiesta fatta da Atlantia a Cdp Equity, in cordata con i fondi Blackstone e Macquarie di presentare un'offerta vincolante per l'acquisizione dell'88% di Autostrade entro il 27 ottobre è irragionevole. Sono necessari tempi molto più lunghi per completare il processo di due diligence e presentare una nuova offerta.

E' questa la posizione di uno dei due fondi coinvolto nella cordata con Cdp, l'australiano Macquarie – secondo quanto fanno sapere fonti vicine al dossier – a proposito della decisione presa ieri dal board di Atlantia. Secondo il fondo australiano, la pressione esercitata dal gruppo per presentare la nuova offerta rappresenta una forzatura del processo in cui si rischia di non valutare tutti i rischi del caso. Per Macquarie sarebbero necessari almeno 10 giorni per portare a termine un processo accurato di due diligence al termine della quale presentare un'offerta vincolante.

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