Roma, 22 nov. (LaPresse) – Con la disdetta degli accordi sindacali annunciata dalla Fiat “ci sarà un contratto nazionale per tutte le aziende dell’auto della Fiat, con regole di secondo livello per i diversi siti. Né più né meno, quello che succede all’Enel, alle Poste, o in altre aziende grandi. Non ci sarà nulla di nuovo, tranne il fatto che Fiat è uscita da Confindustria, ma questo è un problema tra imprenditori, non di sindacati”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, intervenuto a ‘La telefonata’ di Belpietro, su Canale 5. Bonanni esclude per ora l’ipotesi di scioperi: “Semmai siamo interessati a tenere una regola nazionale per tutti i siti produttivi e a costruire regole di secondo livello che si adattino sito per sito, alle diverse realtà che hanno esigenze e caratteristiche diverse”. Quanto alle differenze di posizione rispetto alla Fiom, Bonanni dice: “è sempre la solita storia, ma in questo caso bisognerebbe stare più uniti, senza ideologie, per difendere posti di lavoro. E’ in atto una crisi pericolosa che investe ogni settore produttivo.A Pomigliano lavorando meglio si guadagneranno 4.000-4.500 euro l’anno in più”. Sulla riforma delle pensioni il leader della Cisl annuncia: “Ne abbiamo discusso con l’altro governo, e lo faremo anche con questo”. “Andremo con le nostre proposte – afferma Bonanni- .L’ obbligatorietà dei fondi integrativi previdenziali, il dimezzamento, come avviene in Germania, della tassazione per questi fondi, una parificazione dei contributi, in modo che ci sia solo solo un regime, in quanto ci sono 850 mila lavoratori privilegiati rispetto ad altri”. “Le nostre saranno proposte – spiega Bonanni – che possono servire a incentivare o disincentivare la permanenza o la prematura uscita dal posto di lavoro”
Fiat, Bonanni: Con disdetta nulla di nuovo

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