Milano, 27 ott. (LaPresse) – L’accordo raggiunto nella notte dai capi di Stato e di governo dell’Unione europea sulla svalutazione del debito greco e sul potenziamento del fondo di salvataggio europeo Efsf fa volare i mercati. A Milano il Ftse Mib guadagna il 3,97% a 16.710,59 punti e il Ftse All-Share il 3,59% a 17.493,03 a poco più di due ore dall’apertura delle contrattazioni. In forte rialzo le banche, con Intesa Sanpaolo (+7,2%) e Unicredit (+7,2%). Bene anche i titoli ciclici, ovvero quelli che tendono a seguire l’andamento generale dell’economia, con Fiat (+3,48%) e Impregilo (+2,6%). La lettera di intenti sulle misure da adottare, inviata dall’Italia al presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, e il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e inserita nelle conclusioni del vertice della notte, convince i mercati.
Tra le norme promesse da Roma a Bruxelles, ci sono la possibilità di licenziare chi ha un contratto a tempo determinato per motivi economici, la parificazione per la pensione di vecchiaia a 67 anni nel 2026 per uomini e donne, 15 miliardi di euro da raccogliere in tre anni con la vendita di patrimonio pubblico e un pacchetto di liberalizzazioni. Stamattina lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund si è attestata, in forte calo, a 366 punti base (il 3,66%), circa 30 punti in meno rispetto al valore di ieri.
Nel resto d’Europa si guarda all’Italia, a cui la Commissione ha chiesto una vera e propria ‘timeline’ per le riforme con scadenze chiare, ma soprattutto all’accordo raggiunto su Grecia ed Efsf. Le piazze finanziarie europee festeggiano la nuova immissione di liquidità, con la ricapitalizzazione per le banche a 106 miliardi di euro (14,8 miliardi per quelle italiane) e il rafforzamento del fondo salva-Stati fino a 1.000 miliardi di euro, con l’effetto-leva. Il Ftse 100 di Londra guadagna il 1,95% a 5.661,27 punti, il Dax di Francoforte il 3,62% a 6.234,08 punti e il Cac 40 di Parigi il 4,13% a 3.300,39 punti. A Madrid, l’indice Ibex guadagna il 2,9% a 9.088,8 punti e ad Atene, il listino principale mostra un rialzo del 5,81%. Sulla Grecia, Van Rompuy ha annunciato nella notte che il debito greco verrà ridotto al 120% del Pil nel 2020. Secondo le condizioni attuali, sarebbe arrivato al 180%.
Le banche dovranno accettare una svalutazione dei bond greci in portafoglio del 50%. Per quanto riguarda la ricapitalizzazione, come previsto dalla proposta della Commissione, le banche dovranno ricorrere prima ai mercati e l’obiettivo da raggiungere fissato dall’Ue è di un coefficiente patrimoniale core tier 1 del 9%. Le operazioni sul patrimonio dovranno essere chiuse entro il 30 giugno del 2012.

