Grecia, Bozza Ue: Prestiti a più lunga scadenza e intervento privati

Grecia, Bozza Ue: Prestiti a più lunga scadenza e intervento privati

Bruxelles (Belgio), 21 lug. (LaPresse/AP) – “La Grecia si trova in una situazione grave unica. Questa è la ragione per cui ha bisogno di una soluzione eccezionale”. Così recita la bozza di accordo per un nuovo prestito alla Grecia in discussione nel summit in corso a Bruxelles tra i ministri dell’Economia dell’eurozona. Dal documento, ancora provvisorio, emerge che Europa e Fondo monetario internazionale si dicono pronti a concedere nuovi aiuti, e i creditori privati hanno acconsentito a contribuire a un secondo prestito, anche se ancora non è ancora chiaro come lo faranno. Secondo l’accordo, inoltre, i leader sarebbero pronti a estendere la media delle scadenze dei prestiti da 7 anni e mezzo a 15 anni, abbassando l’interesse al 3,5%. Nuove condizioni che potrebbero essere applicate anche agli altri Paesi in crisi, Irlanda e Portogallo.

La bozza di accordo prevede anche nuovi poteri per il fondo di salvataggio, come linee cautelative di credito e il diritto di acquisto di bond sul mercato libero. I nuovi poteri permetterebbero al fondo un intervento preventivo, prima che un altro Paese dell’eurozona entri in una crisi conclamata, e renderebbero più facile per le vittime della crisi non crollare una volta terminato il proprio programma di emergenza.

Per quanto riguarda la possibilità per banche e creditori privati di contribuire volontariamente al secondo pacchetto di salvataggio per Atene, la bozza non spiega le varie opzioni il loro possesso, ma gli ufficiali discutono da tempo di chiedere alle banche di scambiare i vecchi bond con nuovi che abbiano scadenze più lunghe o utilizzare l’euro per riscattare bond greci agli attuali bassi prezzi di mercato. Il coinvolgimento del settore privato avverrebbe con qualche forma di garanzia di rimborso. Questo impedirebbe che le banche greche vengano tagliate fuori dal sostegno di emergenza della Bce. I mercati hanno ben reagito alle notizie sul possibile accordo. Secondo un ufficiale però la bozza “non è ancora quella finale” e “tutto può ancora cambiare”.

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