L’attore e regista Pippo Di Marca è morto martedì mattina intorno alle 8,40 dopo essere caduto dal terrazzo della sua abitazione, in via di San Francesco a Ripa, a Trastevere, Roma. Sul posto è giunta la polizia. Tra le ipotesi un gesto volontario o una caduta accidentale. Nato a Catania, 12 ottobre 1939, Di Marca era un noto attore teatrale, regista e drammaturgo.
La carriera di Di Marca
Pippo Di Marca è stato tra i protagonisti dell’avanguardia teatrale italiana, influenzato da figure come Carmelo Bene, Leo de Berardinis e Julian Beck, con cui ha anche avuto modo di collaborare. È noto anche per aver fondato la compagnia Meta-Teatro, che si è dedicata alla produzione e alla promozione del teatro contemporaneo come luogo di creazione e confronto tra stili diversi.
Nato a Catania nel ’39, Di Marca ha iniziato la sua carriera come attore (ha esordito nel 1969 al Teatro La Fede di Roma con Giancarlo Nanni) venendo poi a contatto con la neoavanguardia teatrale romana nel corso degli anni Settanta, dove le sue sperimentazioni lo hanno portato a introdurre sul palcoscenico elementi performativi, visivi e letterari. In questo periodo ha individuato in Lautréamont e Marcel Duchamp due riferimenti centrali della propria poetica, dedicando loro numerosi spettacoli, tra cui ‘Il conte di Lautréamont rappresenta i Canti di Maldoror’ (1976) e la serie di lavori riuniti sotto il titolo ‘Omaggio a Duchamp’.
Tra gli autori più apprezzati non va dimenticato James Joyce, a cui ha dedicato numerosi progetti, tra i quali ‘Bloomsday 2007’ e ‘Theatrum Mundi Show’ (2018). A partire dagli anni Duemila ha intensificato l’attività di regista, autore e organizzatore culturale, senza perdere di vista la compagnia da lui fondata. Nel 2007 ha inaugurato una nuova sede del Meta-Teatro con una lettura scenica dedicata a Carmelo Bene, mentre nel 2016 la compagnia si è unita al Florian Espace di Pescara, dando vita al Florian-Metateatro, dove ha proseguito l’attività di regista e condirettore artistico.
Di Marca nella sua carriera ha recitato anche in alcuni film e cortometraggi. Spicca in particolare l’interpretazione di Giulio Andreotti nel film ‘Il traditore’ di Marco Bellocchio uscito nel 2019, in una delle sue rare apparizioni sul grande schermo.

