Biennale Venezia 2026, ancora polemiche sul padiglione Russia: dall’Ue una nuova lettera

Biennale Venezia 2026, ancora polemiche sul padiglione Russia: dall’Ue una nuova lettera
Foto LaPresse/Elisa La Borla

Salvini: “Venerdì visiterò tutti i padiglioni, spero stop polemiche”

La Commissione europea ha scritto una seconda lettera alla Fondazione Biennale riguardo la partecipazione della Russia all’esposizione a Venezia. Stando a quanto si apprende a Bruxelles, sarebbe stata individuata una nuova potenziale violazione dell’accordo di finanziamento che “rafforzerebbe la posizione” dell’Esecutivo europeo. La missiva in questione è stata mandata venerdì scorso 1° maggio e il termine per la risposta è di 30 giorni, circostanza che non permette di sospendere i fondi prima. La questione di fondo, viene spiegato, è ancora strettamente legata alla Russia. La scadenza per rispondere invece alla prima lettera, basata sulla clausola contenuta nell’accordo di sovvenzione sul rispetto da parte dei beneficiari dei valori etici, europei, quando ricevono fondi comunitari, è domenica 10 maggio, giorno successivo all’inaugurazione dell’esposizione. L’obiettivo della Ue è “solo uno” cioè che la Biennale revochi la decisione di accettare gli artisti russi. Al governo italiano era stata invece mandata un’altra lettera e le risposte dell’esecutivo italiano “non influenzeranno la nostra decisione di sospendere o revocare il finanziamento” di 2 milioni di euro per il triennio 2025-2028. Le missive, viene specificato, “non sono assolutamente collegate”. La Commissione, viene riferito, si concentra sul “gesto simbolico” di consentire a Mosca di partecipare: “Che il padiglione sia aperto o chiuso, che la giuria si sia dimezza, non importa. La decisione resta”.

Salvini: “Venerdì visiterò tutti i padiglioni, spero stop polemiche”

“Sarò a visitare la splendida Biennale di Venezia venerdì, nessun padiglione escluso”. Lo ha detto il vicepremier e ministro alle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, a margine della cerimonia di avvio della demolizione di Palazzo Fienga a Torre Annunziata (Napoli). “L’arte è arte – ha aggiunto Salvini – l’arte è lo sport dovrebbe essere immuni da polemiche, boicottaggi e divieti. E quindi sarò a Venezia perché la Biennale di Venezia è un orgoglio a livello mondiale. Spero che anche qui finiscano le polemiche e che il ministro della Cultura trovi l’accordo col presidente della Fondazione autonoma Biennale di Venezia. Io ci sarò. Le polemiche non aiutano, i problemi sono già tanti e dovremmo contribuire a ridurli, non ad aumentarli”.

Gli organizzatori: “Risponderemo a Ue, norme rispettate”

“La Biennale di Venezia ha ricevuto ieri, 4 maggio, una seconda lettera dall’European Education and Culture Executive Agency (EACEA) della Commissione europea, dopo quella ricevuta in data 10 aprile, sempre in merito al progetto Creative Europe MEDIA. La Biennale esprimerà nei tempi e termini dovuti le proprie controdeduzioni. Come dichiarato più volte, in merito alla partecipazione della Federazione russa alla 61. Esposizione la Biennale di Venezia ribadisce di aver verificato e rispettato tutte le norme nazionali e internazionali, e su ciò ha fornito informazioni anche agli ispettori inviati dall’Autorità vigilante del Ministero della Cultura. La Biennale ha operato nell’ambito e nei limiti delle proprie competenze, non avendo nessuna autorità per introdurre altre sanzioni, e ciò è stato rappresentato compiutamente a tutti i soggetti titolari di potere di intervento”. Lo rende noto La Biennale di Venezia in una nota.

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