Fedez e Ferragni, nel libro di Parpiglia ‘Verità, lacrime e like’ la fine del mito Ferragnez

Fedez e Ferragni, nel libro di Parpiglia ‘Verità, lacrime e like’ la fine del mito Ferragnez
Fedez e Chiara Ferragni (AP Photo/Alberto Pezzali)

Dal primo bacio a Palazzo Parigi, al Pandoro gate, fino al tracollo di un impero che sembrava indistruttibile: è la parabola raccontata in ‘Verità, lacrime e like. Ferragnez, la fine del mito‘ (Cairo editore), simbolo di una crisi più ampia del rapporto tra realtà e finzione nei social. Il libro, in uscita il 16 settembre e già disponibile su Amazon, sarà presentato a Milano il 23 settembre con Gigio D’Ambrosio. A firmarlo è Gabriele Parpiglia, giornalista che conosce personalmente entrambi i protagonisti, Chiara Ferragni e Fedez (Federico Lucia), con i quali ha avuto rapporti di “amicizia” poi incrinati. Parpiglia mette subito le cose in chiaro: “Non è un libro di gossip”, spiega a LaPresse. Il volume è piuttosto un’analisi di “come è cambiata la comunicazione dei media”, dove i social “sono diventati faro di questa comunicazione” scalzando tv e giornali.

Fedez e Ferragni, nel libro di Parpiglia ‘Verità, lacrime e like’ la fine del mito Ferragnez

Tre episodi emergono più di altri. Il primo riguarda l’inizio stesso della storia: “E’ nata con un paparazzo a chiamata a Palazzo Parigi, come è successo con tante altre coppie, ma anche con la strofa di una canzone dove l’uno su Snapchat fa engagement all’altra”. Il secondo è legato al Pandoro gate: “Quando scoppia l’inchiesta, Fedez decide di prendere in mano lui la difesa della compagna e la mette davanti a una decisione: scegli me o Fabio Maria Damato. In un primo momento lei sceglie Fedez, poi volta le spalle al compagno. La vera rottura avviene lì”. Il terzo aneddoto riguarda l’Ambrogino d’oro: “Fedez attacca Sala quando viene indagato, però l’Ambrogino non lo restituisce e lo tiene a casa. Quando feci notare la cosa, venni sommerso di insulti e bloccato da Fedez”.

“Questo non è un libro dove c’è la caccia alle streghe – prosegue Parpiglia – È un libro che racconta in modo cronologico, con aneddoti mai svelati, una bolla pazzesca”. Che ha inglobato “politica, finanza, moda”, con i Ferragnez “paladini di ogni tipo di battaglia”. Poi, però, “uno lo ritrovi con un’inchiesta per truffa e l’altro con le risse, con gli ultrà”, commenta Parpiglia che cita anche le “risse con Iovino”, per poi concludere: “Per me Fedez resta un mistero italiano – aggiunge – Non ha mai smesso di reinventarsi”.
A pagarne il prezzo più alto, secondo l’autore, è Chiara Ferragni: “Lei, assolutamente. Perché è donna, perché è mamma, perché ha sofferto uno shitstorm troppo grande rispetto a tanti altri fatti di cronaca”.

Il Pandoro gate ha segnato anche il mercato degli influencer creando un sostanziale precedente: “C’è un avanti Ferragni e un dopo Ferragni. Dopo il caos il mercato si è abbassato dell’80%: le aziende hanno capito che i like si possono comprare e che spesso non c’è trasmigrazione tra investimenti e risultati”. “L’errore più grande di Chiara Ferragni è stato non capire che poteva essere un’azienda di se stessa, ma la corte dei signor sì l’ha disintegrata, come marchio e come persona in primis”, aggiunge il giornalista, secondo il quale il crollo dei Ferragnez non è solo la fine di una coppia, ma il simbolo di un’intera epoca segnata dall’illusione dei social: “Vedi – riflette l’autore – dov’è finita la famiglia del Mulino Bianco che insegnava i valori”.

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