(LaPresse) “Sapeva come ascoltare con attenzione le persone“. Così Dmitry Muratov, uno dei due vincitori del Premio Nobel per la Pace 2021, parla di Anna Politkovskaya, giornalista uccisa 15 anni fa. Muratov ha dedicato il premio ai tanti giornalisti uccisi in Russia: Igor Domnikov, Yura Shchekochikhin, Anna Stepanovna Politkovskaya, Nastya Baburova, Natasha Estemirova, Stas Markelov. “Anna piegava la testa e diventava chiaro che il suo interlocutore era la cosa più importante al mondo” ha spiegato di lei Muratov, che è tra i fondatori della Novaya Gazeta.
