Fabrizio Corona ha patteggiato una pena a 10 mesi di reclusione, convertita in una sanzione pecuniaria da 90mila euro nell’ambito del processo per bancarotta fraudolenta relativa alla società Fenice srl. Nell’ambito dello stesso processo, è stata invece assolta la madre Gabriella Privitera, inizialmente accusata in qualità di amministratrice della società. Per lei, la Procura di Milano aveva chiesto l’assoluzione perché sarebbe stata “inconsapevole” di essere l’amministratrice della società del figlio. Corona, assistito dall’avvocato Ivano Chiesa, ha patteggiato, in continuazione con il crac di un’altra società, la Coronas. Dopo la lettura della sentenza, Chiesa si è detto “molto contento perché questa è la bancarotta relativa a un immobile confiscato, quello con i soldi nel controsoffitto”. “Sono fatti del 2007, Corona è stanco”, ha aggiunto.
La vicenda dei soldi in contanti nascosti in casa
Nel 2016 1,7 milioni di euro in contanti furono trovati nascosti nel controsoffitto del loft della sua collaboratrice Francesca Perso a Milano. Corona aveva fatto depositare alla donna altri 900mila euro in due diversi conti correnti in istituti di credito austriaci.

