Due cittadini indiani sono stati uccisi nella notte da colpi di pistola nella zona industriale di Covo, in provincia di Bergamo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Treviglio. Il movente è in corso di accertamento. Le vittime si trovavano all’esterno di un capannone – adibito a luogo di preghiera – dal quale erano uscite poco prima.
Uno dei due uccisi era stato presidente del centro culturale Sikh
Si chiamavano Rajinder Singh e Gurmit Singh i due cittadini indiani uccisi. Entrambi avevano 48 anni: Rajinder Singh risiedeva nello stesso comune della Bassa bergamasca, mentre Gurmit Singh viveva ad Agnadello, nel Cremonese.
Secondo una prima ricostruzione, i due uomini si trovavano all’esterno di un capannone adibito a luogo di preghiera, dal quale erano usciti poco prima, quando sono stati raggiunti da un aggressore armato di pistola che avrebbe esploso numerosi colpi da breve distanza, colpendoli alla testa e al corpo e uccidendoli. Rajinder Singh era stato in passato presidente del centro culturale.
L’uomo sospettato di essere l’autore del duplice omicidio, subito dopo aver sparato, si sarebbe allontanato insieme ad altre persone a bordo di diverse auto. Le indagini sono condotte dai carabinieri dal Nucleo investigativo di Bergamo, unitamente alla compagnia di Treviglio.

