E’ ancora emergenza maltempo in Abruzzo e in Molise. Stamattina, attorno alle 9, è crollato il ponte sul fiume Trigno al confine tra le due regioni, sulla Statale 16 Adriatica, dopo tre giorni di piogge intense. Il cedimento è avvenuto improvvisamente mentre erano in corso le verifiche per una possibile riapertura al traffico. La struttura ha collassato a metà.
La strada era chiusa
“Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia”, ha confermato la sindaca di Montenero di Bisaccia Simona Contucci, che si sta recando sul posto dopo una notte di monitoraggi e sopralluoghi.Il crollo interrompe uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo, con pesanti ripercussioni sulla viabilità: di fatto il territorio risulta diviso in due. La situazione resta gravissima nel quadro dell’emergenza Maltempo che sta colpendo l’intera area. Il presidente della Regione Molise Francesco Roberti diretto sul luogo del crollo del ponte. Sul posto è in azione anche un elicottero impegnato nel sorvolo dell’area per accertare l’eventuale presenza di dispersi. Secondo quanto si apprende dalla polizia municipale che stamattina controllava l’area, non è possibile escludere che qualcuno possa aver violato il divieto di transito, nonostante la strada risultasse chiusa. La struttura, in cemento armato, è stata tranciata di netto dalla forza dell’acqua, del fango e dei detriti trascinati dalla piena verso la foce, nel pieno dell’ondata di maltempo che sta colpendo il territorio. La situazione resta di massima allerta.

Il maltempo sta provocando disagi anche al trasporto ferroviario. Resta infatti ancora sospesa la circolazione sulla linea Adriatica dove da ieri pomeriggio la tratta Fossacesia – Porto di Vasto è interrotta per l’esondazione del fiume Osento. Attivo un servizio con bus per garantire i collegamenti tra l’Abruzzo e la Puglia compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade. La circolazione ferroviaria tra Foggia e Caserta invece è ripresa nella tarda serata di ieri dopo l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana che hanno ripristinato la funzionalità della linea dopo l’esondazione del fiume Cervaro nei pressi di Bovino (Foggia).
Gravi allagamenti anche a Pescara
A Pescara, in Abruzzo, sono chiusi entrambi gli svincoli dell’Asse attrezzato, da Pescara e da Chieti e la rotatoria in uscita dall’Asse attrezzato, in zona Fater. Per superare le criticità esistenti in prossimità dell’azienda Fater è intervenuta, da mezzanotte alle ore 6 di oggi, la polizia locale.
Si è risolto attorno all’una di notte invece il blocco della linea ferroviaria provocato dagli allagamenti dei binari nell’area di Vasto (Chieti). Circa 800 persone erano rimaste bloccate alla stazione di Pescara fino all’arrivo dei pullman messi a disposizione da Rete ferroviaria italiana. Anche la scorsa notte sono proseguiti gli interventi del personale del Centro operativo comunale, della Polizia locale e delle società partecipate del Comune di Pescara per superare i problemi di allagamento in diverse arre della città. Il Centro operativo comunale, aperto martedì pomeriggio a Porta Nuova, ha evaso tutte le richieste arrivate dai cittadini relative a strade allagate come in via Tavo e via Cigno. Dalla diga di Alanno è stato comunicato che proseguono le operazioni di sversamento controllate mentre il fiume Pescara ha invaso completamente la golena Nord, chiusa da ieri insieme a quella Sud. È stato chiuso anche il secondo sottopasso di via Raiale, tra il depuratore e l’azienda Fater. Vietato il transito nel sottopasso della zona della Fater, verso il porto, perché, inaccessibile a causa dell’acqua. Prosegue l’attività di monitoraggio sul territorio pescarese e il sindaco Carlo Masci ha ricevuto tutti gli aggiornamenti, nel corso della notte. Il sindaco è stato in contatto, nella notte, con il questore Carlo Solimene, per gli aggiornamenti.
Centinaia di sfollati sulla costa del Molise
In Molise il maltempo ha provocato gravi allagamenti e l’evacuazione di diverse aree. Sono circa 150 gli sfollati solo a Termoli (Campobasso) lungo la costa molisana. Le situazioni più critiche si registrano nelle zone di Rio Vivo e Marinelle, dove numerosi residenti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni. Molti degli evacuati hanno trascorso la notte nei centri di accoglienza allestiti in città, tra il PalaSabetta e la palestra della scuola Schweitzer. Situazioni analoghe si registrano anche a Campomarino Lido, dove diverse famiglie sono state evacuate, e nelle contrade di Guglionesi, interessate dall’avanzata dell’acqua. Decine di persone hanno trovato sistemazione temporanea nelle strutture messe a disposizione dai comuni, mentre proseguono le operazioni di assistenza e monitoraggio nelle aree colpite.
In aiuto i vigili del fuoco da altre regioni
Il dispositivo di soccorso dei Vigili del fuoco in Molise è stato potenziato a causa dell’emergenza maltempo. Il Comando provinciale di Campobasso ha richiamato in servizio il personale libero dal turno e rafforzato le squadre operative sul territorio, mentre sono arrivate colonne mobili da diverse regioni. In supporto ai soccorritori locali sono giunti mezzi e operatori da Modena, Latina e Frosinone, specializzati nel contrasto al rischio acquatico e nella gestione di scenari alluvionali complessi. Dal comando di Ancona è arrivato anche personale sommozzatore per intervenire nelle situazioni più critiche, dove l’acqua rende impossibile l’accesso con mezzi tradizionali. Le squadre stanno operando con mezzi anfibi, gommoni da rafting e attrezzature specifiche per il soccorso in acqua alta, impegnate senza sosta nel raggiungere abitazioni isolate e mettere in sicurezza la popolazione. L’intero dispositivo è coordinato dalla sala operativa dei Vigili del fuoco di Campobasso, con interventi in corso nelle aree più colpite da una situazione idrogeologica ancora instabile.
Diga Liscione in Molise raggiunge il picco di afflusso
Sempre in Molise questa mattina è stato raggiunto il picco di afflusso alla diga del Liscione, con una portata in ingresso pari a 700 metri cubi al secondo. Per contenere i livelli dell’invaso i rilasci sono stati progressivamente aumentati fino a 525 metri cubi al secondo, dopo una prima fase di scarico controllato. L’evoluzione delle condizioni meteo e l’aumento dei volumi in ingresso hanno portato all’attivazione delle misure previste dagli scenari di rischio, fino al livello più alto, con particolare attenzione alle aree a valle lungo il Biferno, dove si registrano già criticità idrauliche e allagamenti diffusi. Attivato anche lo scarico di superficie, utilizzato nelle situazioni più critiche, con ulteriori 20 metri cubi al secondo immessi a valle. La gestione dell’invaso resta sotto costante monitoraggio per evitare picchi improvvisi e ridurre i rischi di esondazione lungo l’asta fluviale e nelle zone costiere.
Meteorologo: “In Molise nevicate più intense degli ultimi 8 anni”
Nevicate in Molise tra le più intense degli ultimi otto anni, con accumuli significativi soprattutto nelle aree interne e in Alto Molise. A sottolinearlo è il meteorologo Gianfranco Spensieri, che evidenzia come eventi di questa portata non si registrassero da tempo nella regione e che commenta la nevicata record a Capracotta, 1400 metri, dove la neve ha superato il metro e mezzo ieri. Oggi persistono ancora condizioni di Maltempo, con precipitazioni diffuse sul versante orientale e costiero e nevicate in quota, destinate però a perdere progressivamente intensità nel corso del pomeriggio. Le prime schiarite sono attese a partire dalla provincia di Isernia, in estensione verso il resto del territorio. Il miglioramento sarà più evidente da sabato, con condizioni stabili previste anche per il weekend pasquale. “Ci aspetta una Pasqua e una Pasquetta caratterizzate da tempo stabile”, spiega Spensieri, indicando una graduale attenuazione dei fenomeni già nelle prossime ore.


