A Genova nella notte del 30 marzo, intorno alle 2.15, si è verificato un incendio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Policlinico San Martino. Un paziente di 25 anni, ricoverato e ubriaco, utilizzando un accendino, ha dato fuoco ad un barella. Le fiamme hanno interessato una stanza della struttura, causando danni materiali limitati all’area coinvolta. Dopo un’ora la situazione è tornata sotto controllo, non si registrano feriti tra pazienti, personale sanitario o visitatori.

Per motivi precauzionali, 5 persone con sindrome coronarica sono state trasferite in rianimazione. Il piano di sicurezza ed evacuazione è stato attivato tempestivamente e ha funzionato in modo efficace, consentendo una gestione ordinata dell’emergenza. La sicurezza di sanitari e operatori è stata garantita anche grazie all’applicazione dei nuovi protocolli adottati dalla struttura, che hanno contribuito a gestire l’emergenza in modo rapido ed efficiente. Le autorità competenti sono intervenute rapidamente e sono attualmente in corso gli accertamenti per determinare le cause dell’incendio.

Le rassicurazioni della direzione sanitaria: “Tutto sotto controllo”
La direzione sanitaria rassicura che la situazione è sotto controllo e che sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di pazienti e operatori. “Un ringraziamento va innanzitutto al 112 – spiegano l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò e la direttrice generale di Aom Monica Calamai – per il tempestivo intervento, che ha consentito di mettere rapidamente in sicurezza l’area e di supportare in modo ottimale la gestione dell’emergenza. L’efficacia delle operazioni dimostra l’importanza dei protocolli di sicurezza adottati e della prontezza del sistema di risposta. Un ringraziamento va anche a tutti i professionisti e agli operatori del Pronto Soccorso per la disponibilità e la prontezza dimostrate nel corso dell’emergenza. Grazie a loro la situazione è stata gestita con efficacia e senza rischi per i pazienti”.

