Principe di Linguaglossa raggirato per 1,3 milioni di euro: pm ascoltano modella Tanya Yashenko

Principe di Linguaglossa raggirato per 1,3 milioni di euro: pm ascoltano modella Tanya Yashenko
Tanya Yashenko (foto da Instagram)

Una relazione nata tra lusso, promesse e frequentazioni e finita oggi in tribunale con l’accusa di circonvenzione di incapace. È quanto emerso questa mattina nell’aula del tribunale di Roma dove è stata ascoltata la modella bielorussa Tanya Yashenko, imputata dopo una relazione avuta con il principe Giacomo Bonanno di Linguaglossa al quale, stando all’ipotesi accusatoria, avrebbe ‘sottratto’ una considerevole somma di denaro. Secondo l’accusa della procura capitolina, infatti, nel corso della relazione la donna avrebbe ottenuto complessivamente circa un milione e 300 mila euro dall’uomo. Una parte della somma, circa 800mila euro, sarebbe stata trasferita direttamente dai conti del principe, mentre altri 298mila euro deriverebbero da regali di grande valore, tra cui gioielli, orologi e borse di lusso. I pubblici ministeri contestano inoltre nove assegni e ulteriori spese per circa 16 mila euro effettuate tramite il profilo Amazon intestato a Bonanno. In aula la modella ha ricostruito l’inizio del loro rapporto, sostenendo di non aver mai approfittato dell’uomo. “Lui l’ho conosciuto nel 2019 in un ristorante a Roma. Mi disse di essere un principe e da quel momento abbiamo iniziato a frequentarci ogni giorno. Appariva molto generoso, ricco e brillante, con tante conoscenze. Ma alla fine mi ha soltanto illusa: parlava di costruire una famiglia e faceva promesse che poi non ha mantenuto”, ha affermato in aula. Yashenko, assistita dagli avvocati Fabio Lattanzi e Vincenzo Comi, ha spiegato che l’utilizzo delle carte di credito sarebbe stato autorizzato dallo stesso Bonanno. “Era stato Giacomo a dirmi di usare le sue carte, ne possedeva una ventina e la sua situazione finanziaria era molto complicata”, ha affermato.

L’accusa di autoriciclaggio

Alla donna viene contestato anche il reato di autoriciclaggio per la gestione delle somme che, secondo l’accusa, sarebbero state sottratte al principe. Un’ipotesi che la modella respinge con decisione. “Sono stata accusata ingiustamente. La mia vita è stata stravolta, parlavano di me perfino nei telegiornali”, ha spiegato in aula. Nel corso della deposizione ha sostenuto di aver a sua volta trasferito 800 mila euro al proprio ex compagno tramite assegni. “Il mio errore è stato fidarmi. Pensavo che Giacomo volesse riprendersi i regali che mi aveva fatto e per questo ho effettuato quei trasferimenti”, ha spiegato in conclusione. L’inchiesta non si è fermata al rapporto tra i due. I magistrati romani intendono sentire anche un imprenditore: secondo la ricostruzione della procura, circa 600mila euro del denaro contestato sarebbero transitati sui conti di due società a lui riconducibili. Un passaggio che, per gli investigatori, farebbe ipotizzare il reato di riciclaggio. Per l’imprenditore partenopeo la procura di Napoli ha già chiesto il rinvio a giudizio per riciclaggio.

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