“Qui in Italia noi non viviamo bene. Non c’è una situazione tranquilla. Viviamo bene perché protetti dalle forze dell’ordine. Penso ai bambini che devono uscire scortati da scuola o ai problemi avuti dai ragazzi nelle università. Per non parlare del fatto che i nostri rappresentanti girano scortati”. Così la nuova presidente dell’Ucei, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Livia Ottolenghi, incontrando la stampa alla Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano ‘Tullia Zevi’ a Roma.
Ottolenghi ha espresso preoccupazione per un aumento “esponenziale, il 400% negli ultimi anni” dei casi di antisemitismo sia sul digitale che con atti materiali. Per combattere questa situazione per Ottolenghi è fondamentale la formazione. “Bisognerà trovare i sistemi per far sì che ci siano delle iniziative finalizzate a una migliore conoscenza dell’ebraismo e delle realtà ebraiche. Bisognerà ricreare la cultura del dialogo”, ha aggiunto.

