Caso Signorini, da Mediaset e Mfe causa civile da 160 milioni contro Corona

Caso Signorini, da Mediaset e Mfe causa civile da 160 milioni contro Corona
Fabrizio Corona (Foto LaPresse/Marco Ottico)

Una causa civile da 160 milioni di euro: è quella intentata da Mediaset e Mfe nei confronti di Fabrizio Corona, che proprio oggi aveva annunciato di voler denunciare Mediaset per tentata estorsione. “Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte. Per queste ragioni, i singoli soggetti lesi, insieme a Mediaset e Mfe – Mediaforeurope, hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. Il Gruppo si riserva inoltre di agire verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti”. Lo rende noto Mediaset in un comunicato.

Non si tratta di gossip, né di pettegolezzo. Si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro. Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana -sottolinea Mediaset-. Mediaset e Mfe agiranno in ogni sede per contrastare questo meccanismo. Che può colpire chiunque, persone note e cittadini comuni. Con una differenza sostanziale: mentre un grande gruppo come il nostro può permettersi strumenti di tutela adeguati, moltissime persone non hanno le risorse economiche necessarie per difendersi”. “Per questo motivo -conclude la nota-, le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio in questo procedimento saranno destinate alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo. Le persone, tutte le persone, devono potersi difendere sempre da questi crimini odiosi”.

 I “soggetti lesi”, fanno sapere fonti Mediaset, sono Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi, Samira Lui

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