Sono diverse le norme previste nella bozza del nuovo pacchetto sicurezza definita al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di concerto con palazzo Chigi e pronta per arrivare sul tavolo di uno dei prossimi Cdm. Ecco in sintesi i punti principali.
Il furto aggravato torna procedibile d’ufficio
Il furto commesso con destrezza torna ad essere procedibile d’ufficio per le ipotesi di furto aggravato di cui all’art. 625 dello stesso codice.
No a vendita coltelli a minori anche su web
No alla vendita di coltelli, anche sul web, per i minorenni. La violazione del divieto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3000 euro, aumentata fino a un massimo di 12.000 euro in caso di reiterazione della violazione del divieto. Il testo introduce anche, per l’esercente, l’obbligo di tenuta di un registro in formato elettronico ove inserire giornalmente le singole operazioni di vendita, che, in caso di inottemperanza, prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a 10.000, irrogata dal Prefetto.
Ok a perquisizioni durante le manifestazioni
Ok alla possibilità di procedere alla perquisizione sul posto anche in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ed anche al fine di accertare l’eventuale possesso di strumenti o oggetti atti ad offendere in aggiunta alla perquisizione attualmente consentita solo in casi eccezionali di necessità e di urgenza e nel corso di operazioni di polizia, al solo fine di accertare l’eventuale possesso di armi, esplosivi e strumenti di effrazione per tutelare la sicurezza pubblica. Il testo, inoltre, prevede la possibilità di espletare tale attività di perquisizione nell’ambito di circoscritte e programmate operazioni di polizia volte alla prevenzione di reati che possono turbare l’ordine e la sicurezza pubblica, in una specifica fascia oraria notturna – dalle ore 23.00 alle ore 04.00 – e in luoghi ben determinati.
Concetto ‘Paese terzo sicuro’ entra in diritto interno
Il concetto di ‘Paese terzo sicuro’ introdotto nel diritto interno. La norma nazionale anticipa – spiega la bozza -, inoltre, alcune disposizioni correttive dell’istituto, attualmente in corso di perfezionamento nell’iter legislativo europeo avviato su iniziativa della Commissione europea. L’obiettivo è garantire maggiore efficienza nelle procedure di protezione internazionale, assicurando al contempo il rispetto degli obblighi internazionali e dell’ordinamento dell’Unione europea. Oltre alla definizione di Paese terzo sicuro, si prevedono le condizioni di applicabilità del predetto concetto in linea con la disciplina europea in itinere, l’inammissibilità della domanda di protezione internazionale conseguente all’applicazione dell’istituto e la non sospensione dell’esecutività della stessa decisione in caso di ricorso giurisdizionale.
Possibile interdizione Ong se minaccia ordine pubblico
Una stretta alle Ong con l’introduzione della possibilità di interdizione di durata non superiore a trenta giorni, prorogabile di ulteriori trenta giorni, fino a un massimo di sei mesi, dell’attraversamento del limite delle acque territoriali, nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale intesa come rischio concreto di atti di terrorismo o di infiltrazione di terroristi sul territorio nazionale, pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini, emergenze sanitarie di rilevanza internazionale ed eventi internazionali di alto livello che richiedano l’adozione di misure straordinarie di sicurezza. L’interdizione – si legge nella bozza – è disposta con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno, recante i motivi dell’interdizione, le tipologie di imbarcazioni nei cui confronti l’interdizione opera e la durata della stessa, i migranti eventualmente a bordo di imbarcazioni sottoposte all’interdizione possono essere condotti anche in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza o provenienza con i quali l’Italia ha stipulato appositi accordi o intese che ne prevedono l’assistenza, l’accoglienza o il trattenimento in strutture dedicate, ove operano organizzazioni internazionali specializzate nei settori della migrazione e dell’asilo, anche ai fini del rimpatrio nel Paese di appartenenza. Sono previste le sanzioni in caso di violazione.
Fino a 5 anni carcere per chi non si ferma all’alt forze polizia
Introduzione di un illecito penale punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni per chi non si ferma all’alt degli organi di polizia e si dà alla fuga con modalità pericolosa per la pubblica e privata incolumità.
Aggravante per delitti contro giornalisti
Introduzione di una nuova circostanza aggravante comune, applicabile ai delitti non colposi contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale, per il caso in cui il fatto sia commesso contro gli iscritti all’albo e nei registri dei giornalisti ovvero contro i direttori di testate giornalistiche non iscritti all’albo, durante lo svolgimento delle proprie funzioni o a causa di esse.
50 milioni per le stazioni sicure
L’istituzione di un fondo presso il Ministero dell’interno con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2026, destinato a finanziare accordi di collaborazione tra Interno/MIT/Gruppo FS per rafforzare i livelli di sicurezza delle stazioni ferroviarie. Si prevede, altresì, che le Forze di polizia possano stipulare convenzioni con i gestori ferroviari per l’accesso alle banche dati afferenti al traffico passeggeri e merci e implementare i servizi di vigilanza sulla rete ferroviaria. E’ quanto prevede la bozza del nuovo pacchetto sicurezza predisposta dal Viminale che sarà discussa dal governo.

