Maltempo da nord a sud, scuole chiuse in Molise e Toscana: 950 interventi dei vigili del fuoco in Emilia Romagna

Maltempo da nord a sud, scuole chiuse in Molise e Toscana: 950 interventi dei vigili del fuoco in Emilia Romagna

Il maltempo flagella la penisola. In Molise, a causa di neve e rischio ghiaccio, oggi sono oltre 30 i comuni che hanno disposto la chiusura delle scuole. Neve anche a Siena, con temperature che in Toscana sono arrivate fino a -12. Quasi mille interventi dei vigili del fuoco in Emilia Romagna e Marche.

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Inizio diretta: 08/01/26 09:20
Fine diretta: 08/01/26 18:53
Comune Pesaro, domani riaprono scuole entroterra

Torna gradualmente alla normalità la situazione sulle colline del territorio comunale, a Pesaro, dopo la nevicata delle ultime ore. Da domani riapriranno anche le scuole di Monteciccardo e Montegaudio, (Conventino e Madama Dorè), per le quali era stata disposta la chiusura nelle giornate di mercoledì 7 e di oggi, giovedì 8 gennaio, a causa della neve e, successivamente, del rischio ghiaccio. Ad annunciarlo sono il sindaco di Pesaro Andrea Biancani e l’assessore alle Politiche Educative Camilla Murgia, che hanno precisato: “Nel corso della mattinata le unità del Centro Operativo Comunale sono intervenute nuovamente sulle strade collinari per completare le operazioni di pulizia e hanno provveduto anche alla messa in sicurezza degli ingressi scolastici di entrambe scuole che risultavano ancora chiuse. Le condizioni attuali, infatti, ci consentono di prevedere il rientro già da domani mattina, in totale sicurezza”. Parallelamente, a partire dalle ore 10 di oggi, “sono entrate in azione quattro squadre – due del Centro Operativo Comunale e due di MPM – impegnate nella copertura delle buche presenti sugli asfalti di oltre 30 vie del territorio comunale, danneggiati soprattutto dall’azione corrosiva della neve e del ghiaccio”. “Si tratta di interventi temporanei – precisa il sindaco -, effettuati a basse temperature e in condizioni in cui normalmente non si svolgerebbero lavori di questo tipo. Tuttavia, si è reso necessario intervenire immediatamente per garantire la sicurezza della circolazione su strada”. Inoltre, le altre unità del Centro Operativo Comunale, già dalle ore 4 di questa mattina, hanno proseguito le operazioni di pulizia delle strade, concentrandosi in particolare nelle località di Monteciccardo, Villa Betti, Montegaudio e nelle zone collinari di Candelara, Novilara e Ginestreto. Gli interventi hanno riguardato anche alcune aree stradali più complesse in città, come quelle nei quartieri di Cattabrighe, Santa Veneranda e Pantano, in prossimità di alcuni plessi scolastici, dove la viabilità risulta naturalmente più critica per la presenza di salite o particolari conformazioni stradali. “Un grande sforzo, quello promosso dalle unità operative – concludono sindaco e assessore Murgia -, che ci ha permesso di limitare le difficoltà nella circolazione e di riportare la situazione rapidamente alla normalità. Nei prossimi giorni provvederemo a effettuare una prima ricognizione dei danni, che prevediamo non sarà di lieve entità”.

Prato, in Val di Bisenzio termometro sceso a -9,3°

La polizia locale della Val di Bisenzio, in provincia di Prato, informa che nella mattinata di oggi, alle ore 6.30, sono state registrate temperature particolarmente rigide su tutto il territorio vallivo: -9,3°C a Montepiano, -6,4°C a Mercatale, -5,1°C a Vaiano e -2,7°C a Migliana. Valori che confermano la presenza di condizioni meteorologiche eccezionali, con conseguente elevato rischio di formazione di ghiaccio sulla sede stradale, anche in presenza di ripetuti interventi di salatura.
La sala operativa di Protezione civile è rimasta costantemente attiva, assicurando il coordinamento degli interventi sulla viabilità e il monitoraggio continuo dell’evoluzione delle condizioni meteo. Sul territorio operano le ditte incaricate del servizio neve e antighiaccio, che garantiscono la copertura di più di mille chilometri di viabilità pubblica sparsi sui 200 chilometri quadrati di territorio della Vallata, mediante attività di spandimento di sale e trattamenti preventivi e curativi.

Studio, in Italia ultimi 200 anni meno piogge ma più intense

In Italia piove meno, ma quando piove lo fa in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del dipartimento di scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale ‘Atmospheric research’.
La ricerca ha analizzato per la prima volta oltre 200 anni di dati pluviometrici provenienti da archivi storici e reti strumentali moderne per ricostruire l’evoluzione delle piogge in sei grandi aree climatiche italiane.

Dai risultati dello studio dell’università di Pisa emerge che le minori quantità di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell’Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi più estremi, cioè i picchi di maggiore intensità delle precipitazioni, emergono nella stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell’intensità delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi.
Secondo lo studio, la causa principale di questo cambiamento è il riscaldamento globale, che sta modificando il modo in cui circolano le masse d’aria sopra l’Europa e il Mediterraneo. Le perturbazioni atlantiche arrivano meno spesso in Italia perché alcune grandi configurazioni atmosferiche, come l’anticiclone delle Azzorre, sono diventate più forti e bloccano le piogge. Allo stesso tempo, si è indebolito il sistema ciclonico del Golfo di Genova, che normalmente porta molta della pioggia nella penisola. Al quadro si aggiunge un Mediterraneo sempre più caldo che genera umidità ed energia a livello atmosferico: questo non fa aumentare la pioggia, ma rende le singole precipitazioni più intense e violente.

Il tempo previsto per domani sull'Italia

Il tempo previsto sull’Italia per la giornata di domani, venerdì 9 gennaio, secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare. Nord: cielo da nuvoloso a coperto, possibili nebbie anche ghiacciate nelle zone pianeggianti e in particolare lungo il Po. Attese nevicate sulle alpi, più diffuse sui rilievi valdostani e del Piemonte settentrionale dai 500/600 metri, possibili deboli nevicate su Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Centro e Sardegna: coperto con possibili deboli nevicate residue fino a quote collinari 400-600 metri, nelle zone interne delle Marche e dell’Abruzzo. Lungo le coste avremo molta variabilità con brevi piovaschi alternati a schiarite; sulla Sardegna ancora instabilità con cielo coperto e possibili deboli nevicate residue nelle prime ore del mattino sopra i 700-800 metri, in progressivo esaurimento. Deboli piogge intermittenti sul resto della regione. Sud e Sicilia: nuvolosità variabile con rovesci o temporali su Campania, Calabria tirrenica e Basilicata. Sicilia ancora tempo instabile soprattutto sui settori settentrionali e tirrenici con piogge alternate a brevi schiarite. Temperature minime in decisa diminuzione su tutta la Penisola, Sicilia compresa. In aumento sulla Sardegna. Massime in aumento al centro nord e Sardegna. In lieve diminuzione o stazionarie al centro sud Sicilia compresa. Venti: deboli o assenti sulle regioni settentrionali. Moderati da nord-est sul versante adriatico. Moderati da nord-ovest sulla Sardegna e Sicilia in attenuazione serale. Mari: mar di Sardegna, canale di Sicilia e mar Ionio e mar Adriatico meridionale molto agitato. Mar Ligure, mar Tirreno e mar Adriatico centro settentrionale da mosso a molto mosso, quasi calmi sotto costa.

Giani: "In Toscana domani allerta arancione per mareggiate"

In Toscana “allerta arancione emessa dalla nostra sala operativa per mareggiate su costa centro-settentrionale e Arcipelago dalle ore 12 di domani venerdì 9 gennaio e per il resto della giornata, allerta gialla dalla mezzanotte di oggi. Allerta gialla per rischio idrogeologico nella giornata di domani su Toscana centro-settentrionale. Allerta gialla per rischio vento su costa centro-settentrionale e Arcipelago per tutta la giornata di domani”. Lo comunica sui social il presidente della Regione Eugenio Giani, spiegando che sono previsti “un rapido rinforzo dei venti di Libeccio/Ponente con forti raffiche (80-100 km/h) sulla costa centro-settentrionale e sull’Elba, localmente e temporaneamente superiori ai 100 km/h, mare con onde fino a 5 metri” e “precipitazioni sparse, localmente anche a carattere di rovescio, più probabili e frequenti sulle province centro-settentrionali”.

Rientra emergenza neve nelle Marche, ma pericolo ghiaccio

Rientra l’emergenza neve nelle Marche, dove i vigili del fuoco stanno ultimando gli interventi rimasti in coda per la neve caduta anche a bassa quota il giorno dell’Epifania. Al momento gli interventi residui riguardano l’entroterra pesarese, soprattutto nelle zone di Cagli e Urbino dove i mezzi spalaneve sono in azione. Complessivamente, a causa della neve in tutta la regione, i vigili del fuoco hanno eseguito più di 320 interventi in 48 ore, a seguito dell’ondata di maltempo che ha investito le Marche, con nevicate, piogge e temperature polari. Gli interventi hanno riguardato soprattutto la rimozione di alberi caduti sulla sede stradale sotto il peso della neve e il soccorso ad automobilisti bloccati o in difficoltà a causa delle nevicate. Resta alta l’attenzione per ghiaccio a causa delle temperature minime che hanno registrato un netto calo rispetto alla giornata di ieri, scendendo sotto zero in tutte le città della regione.

Studio, in Italia ultimi 200 anni meno piogge ma più intense

In Italia piove meno, ma quando piove lo fa in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale Atmospheric Research. La ricerca ha analizzato per la prima volta oltre 200 anni di dati pluviometrici provenienti da archivi storici e reti strumentali moderne per ricostruire l’evoluzione delle piogge in sei grandi aree climatiche italiane. Dai risultati emerge che le minori quantità di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell’Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi più estremi, cioè i picchi di maggiore intensità delle precipitazioni, emergono nella stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell’intensità delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi. Secondo lo studio, la causa principale di questo cambiamento è il riscaldamento globale, che sta modificando il modo in cui circolano le masse d’aria sopra l’Europa e il Mediterraneo. Le perturbazioni atlantiche arrivano meno spesso in Italia perché alcune grandi configurazioni atmosferiche, come l’anticiclone delle Azzorre, sono diventate più forti e bloccano le piogge. Allo stesso tempo, si è indebolito il sistema ciclonico del Golfo di Genova, che normalmente porta molta della pioggia nella penisola. Al quadro si aggiunge un Mediterraneo sempre più caldo che genera umidità ed energia a livello atmosferico: questo non fa aumentare la pioggia, ma rende le singole precipitazioni più intense e violente.

Tutto il Trentino ampiamente sottozero, ma niente nevicate

Prosegue in Trentino l’ondata di freddo con le temperature massime comprese tra zero e 2 gradi e le minime tra i -6 e -13 del passo del Tonale e Canazei e i -14 di Moena e passo Manghen. “Oggi molto soleggiato al primo mattino, in seguito nuvolosità variabile e non del tutto esclusa la possibilità di locali deboli o debolissime nevicate anche a quote basse – comunica Meteotrenino -. Temperature inferiori alla media a tutte le quote. Domani nuvolosità variabile con possibili deboli o debolissime nevicate anche a bassa quota. Sabato schiarite alternate ad annuvolamenti. Domenica soleggiato. Lunedì inizialmente soleggiato ma con nuvolosità in intensificazione”.

Allerta ghiaccio in Molise, collegamenti marittimi annullati

Il Molise si è svegliato oggi con il sole dopo le nevicate della notte scorsa, ma resta alta l’attenzione per il rischio ghiaccio e per le temperature rigide che continuano a interessare l’intera regione. Le precipitazioni nevose hanno raggiunto anche le aree collinari, con fiocchi caduti tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, mentre resta attiva l’allerta meteo gialla diramata dalla Protezione civile. Le temperature sono scese fino a 4 gradi sotto zero a Campobasso e fino a meno 9 gradi nelle località montane, favorendo la formazione di ghiaccio sulle strade. Per questo motivo sono almeno una quarantina i comuni molisani, capoluogo compreso, che hanno disposto per oggi la sospensione delle attività didattiche. Durante la notte sono stati impegnati i mezzi spartineve e spargisale su gran parte della rete viaria regionale, anche se si sono registrate alcune difficoltà alla circolazione, in particolare per mezzi pesanti rimasti in panne in alcuni tratti stradali.
A causa dell’allerta meteo restano inoltre annullati, anche per la giornata di oggi 8 gennaio, i collegamenti marittimi da e per Termoli. Lo ha comunicato NLG – Navigazione Libera del Golfo, precisando che le condizioni del mare non consentono la ripresa in sicurezza dei servizi.
Secondo le previsioni, il quadro meteorologico è atteso in graduale miglioramento nelle prossime ore, ma le autorità continuano a raccomandare prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle prime ore del mattino e nelle zone interne e montane della regione.

In Emilia-Romagna e Marche 950 interventi dei vigili del fuoco

Proseguite nella giornata di ieri le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco a causa dell’ondata di maltempo che ha interessato Emilia Romagna e Marche, con nevicate e pioggia mista a neve.
In Emilia-Romagna, in particolare nelle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, sono stati effettuati circa 600 interventi, principalmente per alberi caduti, viabilità compromessa e situazioni di rischio.
Nelle Marche, le intense nevicate hanno reso necessari circa 350 interventi, soprattutto per la rimozione di alberi e il recupero di veicoli bloccati dalla neve. Permangono alcune criticità in provincia di Pesaro Urbino.
Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con l’impiego di mezzi operativi dai Comandi di Ancona, Ascoli Piceno e Fermo, oltre a 19 unità in raddoppio turno del Comando interessato. Le attività di monitoraggio e assistenza alla popolazione proseguono.

Gelo in Toscana, -12 gradi a Passo Radici e neve a Siena

“Neve su Siena! Temperature minime nella notte con formazione di ghiaccio, -12 al Passo Radici, -9,5 a Pieve Santo Stefano, -6,2 a Montopoli, -4,4 a Firenze. Mezzi operativi sulle strade, prestiamo prudenza alla guida, allerta gialla in corso per rischio ghiaccio su tutta la Toscana fino alle ore 12”. Lo scrive sui social il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Nevicata a Siena, chiuse tutte le scuole

Una fitta nevicata, non prevista, ha imbiancato Siena. In seguito alla precipitazione e alla conseguente formazione di ghiaccio, per la giornata di oggi è stato deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale. Sono chiusi anche i centri diurni e di socializzazione per anziani e per disabili. Gli operai del Comune sono al lavoro per liberare le strade. L’amministrazione comunale consiglia di limitare l’uso delle auto e guidare comunque con prudenza.

In Molise scuole chiuse in 30 comuni

Provvedimenti analoghi sono stati adottati anche in numerosi altri centri della regione. Le scuole restano chiuse nei comuni di Trivento, Casacalenda, Frosolone, Oratino, Ripalimosani, Torella del Sannio, Sant’Elia a Pianisi, Morrone del Sannio, Cercemaggiore, Cercepiccola, Petrella Tifernina, Matrice, Civitanova del Sannio, Bojano, Montecilfone, Montefalcone nel Sannio, Larino, Santa Croce di Magliano, Mirabello Sannitico, Montagano, Carovilli, Lucito, Pietracatella, Spinete, Castelmauro, Bagnoli del Trigno, Fossalto, Castropignano, Guardiaregia, Ferrazzano, Rionero Sannitico, Mafalda, Tavenna, Vinchiaturo e Riccia. A Guglionesi, invece, resterà chiuso il plesso A della scuola dell’infanzia e primaria a causa della rottura dell’impianto di riscaldamento.

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