Roma di nuovo in piazza per Gaza, gli organizzatori: “Siamo un milione”. Scontri in serata

Roma di nuovo in piazza per Gaza, gli organizzatori: “Siamo un milione”. Scontri in serata

Flotilla, altri 26 italiani hanno lasciato Israele


 Una manifestazione con un milione di partecipanti, secondo gli organizzatori, iniziata nel segno della calma e del dissenso pacifico si è trasformata, nel corso della serata, in uno scenario di scontri e devastazioni nel cuore della capitale. Migliaia di persone si sono radunate nel pomeriggio, partendo dalla zona della Piramide per raggiungere piazza San Giovanni. Un lungo corteo colorato e tranquillo per Gaza, animato da slogan, striscioni e rivendicazioni sociali, si è snodato tra le strade centrali di Roma. “Abbiamo bloccato tutto. L’Italia sa da che parte stare” e poi “Stop complicità con Israele contro occupazione e genocidio, con la resistenza Palestinese”, gli slogan pronunciati sul camion palco dagli organizzatori sotto la statua di San Francesco a piazza San Giovanni. Migliaia le bandiere che hanno colorato un pubblico formato anche da famiglie e bambini. Tra i gonfaloni, anche alcuni di Hamas e di Hezbollah. Slogan e cori contro il Governo e Israele hanno scandito la prima parte della manifestazione. In testa al fiume di persone campeggiava uno striscione con la scritta “Il 7 ottobre giornata della Resistenza palestinese”.

La Global Sumud Flotilla e i suoi attivisti arrestati in Israele – La diretta
Inizio diretta: 04/10/25 07:00
Fine diretta: 04/10/25 23:00
 Prefetto Giannini: "Incidenti solo a fine manifestazione"

“Ringrazio il questore di Roma per la gestione dell’ordine pubblico alla manifestazione e tutte le forze di polizia. Gli incidenti sono avvenuti solo a fine manifestazione, in un’area ristretta e i responsabili sono stati fermati ed identificati. Abbiamo garantito il diritto di manifestare ad oltre 250mila persone”. Così a LaPresse il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini. 

Corteo Roma: 262 estremisti fermati e identificati per gli scontri

Al termine della giornata, un gruppo di alcune centinaia di persone, incappucciate e travisate, hanno dato luogo a varie intemperanze che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Prima un gruppo di estremisti si è diretto verso il centro, col volto travisato e incappucciato, con l’intento di raggiungere obiettivi sensibili. Tutti sono stati bloccati alle spalle di piazza Santa Maria Maggiore e via Lanza, per poi essere identificati e rilasciati. Complessivamente sono state identificate 262 persone. Per tutte sarà valutato il deferimento per i reati di danneggiamento, adunata sediziosa e resistenza a Pubblico ufficiale. Nelle successive fasi di deflusso, gruppi di facinorosi hanno dato alle fiamme due autovetture e diversi cassonetti, lanciando oggetti e petardi all’indirizzo delle Forze dell’ordine. Per tali fatti, 12 persone, tutte appartenenti alla frangia antagonista, sono state fermate, foto segnalate ed avviate al deferimento alla Autorità giudiziaria per gli stessi reati. La Digos della Questura di Roma è già in possesso di copiose immagini per il successivo sviluppo delle indagini.

Scontri in via Merulana, in fiamme auto polizia

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine in via Merulana a Roma. Dai manifestanti sono stati lanciati fumogeni all’indirizzo delle forze dell’ordine, uno dei quali ha causato l’incendio di un’auto civetta della polizia. Le forze dell’ordine in tenuta anti sommossa hanno risposto con una carica. 

Scontri tra polizia e manifestanti a Santa Maria Maggiore
Corteo Roma: gruppo si separa, petardi e bottiglie contro forze ordine

Momenti di tensione al corteo di Roma quando un gruppo di manifestanti si è staccato dal percorso, all’altezza di via Mecenate, per andare verso via Merulana e arrivare a Santa Maria Maggiore. I manifestanti, dietro uno striscione che recita ‘Blocchiamo tutto’, hanno lanciato petardi e bottiglie contro le forze dell’ordine.

Striscione inneggia a 7 ottobre, coro 'Bombardiamo Tel Aviv'

“7 ottobre: giornata di resistenza palestinese- from the river to the sea Palestine will be free’. E’ uno striscione che un gruppo di Pro Pal sta facendo sfilare al corteo di Roma, intonando il coro ‘Viva Hamas, Hezbollah, gloria eterna a Nasrallah, con i caccia e con i Mirv bombardiamo Tel Aviv”. 

Corteo Roma: organizzatori da palco camion, siamo un milione

“Siamo un milione”. Lo hanno detto gli organizzatori del corteo pro Palestina dal camion palco che si è fermato in piazza San Giovanni sotto la statua di San Francesco. Secondo le forze dell’ordine ci sarebbero invece 300mila persone. La coda del corteo si trova ancora lungo via Merulana.

Corteo Roma: per organizzatori 600mila persone in piazza

Secondo gli organizzatori del corteo pro Palestina partito dalla piramide e arrivato a San Giovanni sarebbero presenti almeno 600mila manifestanti. Secondo le forze dell’ordine ci sarebbero invece 300mila persone circa.

Corteo Roma: testa manifestazione arrivata a piazza San Giovanni

La testa del corteo pro Palestina, partito da Piramide, è arrivato in piazza San Giovanni a Roma. Non si sono registrati disordini o tensioni.

Il leader M5S Conte dà forfait alla manifestazione per Gaza

A causa di un’indisposizione dopo il rientro dalla chiusura della campagna elettorale in Calabria, Giuseppe Conte non riuscirà ad unirsi alla delegazione M5S già presente in piazza oggi pomeriggio. Lo rende noto il Movimento. 

Roma, a Trastevere pietre d'inciampo coperte con adesivi per vittime Gaza

In piazza San Cosimato, a Trastevere, Roma, alcune pietre d’inciampo installate per ricordare alcune vittime della Shoah sono state coperte con adesivi con i nomi di persone morte nella guerra a Gaza. In particolare sugli adesivi, rossi, oltre ai nomi delle vittime si legge la scritta ‘Every child matters’.

Aereo con attivisti atterrato a Istanbul

Il volo charter partito da Israele con a bordo alcuni attivisti della Global Sumud Flotilla è arrivato all’aeroporto di Istanbul. Lo rende noto l’agenzia di stampa turca Anadolu che posta anche un video del velivolo sulla pista di atterraggio. Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri israeliano le persone espulse sono state 137 provenienti da Stati Uniti, Italia, Gran Bretagna, Giordania, Kuwait, Libia, Algeria, Mauritania, Malesia, Bahrein, Marocco, Svizzera, Tunisia e Turchia. In mattinata la Farnesina aveva fatto sapere che 26 italiani sarebbero stati imbarcati sul volo.

Corteo Roma: manifestanti arrivati a Colosseo, Piramide ancora piena

Il corteo pro Palestina, è arrivato al Colosseo, mentre piazza della Piramide è ancora piena di manifestanti. È in corso la stima da parte della questura del numero approssimativo dei partecipanti.

Roma, parte la manifestazione nazionale: una marea in piazza a Roma

Da Piazzale Ostiense a Piazza San Giovanni in nome della Global Sumud Flotilla e del popolo palestinese. Dopo lo sciopero generale di ieri con manifestazioni in tutta Italia si conclude con il corteo di Roma la tre giorni di mobilitazione dopo lo stop della missione umanitaria della Flotilla da parte dell’esercito israeliano.

Sono centinaia di migliaia i manifestanti arrivati in pullman da tutta Italia e partiti in corteo da Ostiense. In testa al corteo le associazioni che riuniscono i palestinesi in Italia come Associazione Palestinesi in Italia e Giovani Palestinesi d’Italia. In piazza bandiere di Usb, Cobas, partiti, associazioni, centri sociali ma la bandiera più comune è quella palestinese. Sono centinaia le bandiere bianco, verde, rosso e nere che sfilano nel centro della Capitale.

Augenti: "Giovani democratici di Roma alla manifestazione, weekend lungo di lotta"

“Oggi saremo in piazza come lo siamo stati tutti i giorni di questa settimana, perché il genocidio dei palestinesi ci impone di non restare a guardare, di essere pienamente parte della lotta per dare voce ad un popolo che sta venendo cancellato”. Lo dichiara il segretario dei Giovani democratici di Roma, Jacopo Augenti, a proposito della manifestazione nazionale convocata per oggi – si legge in una nota – dalle realtà palestinesi a Roma, a cui hanno aderito Cgil, realtà autonome e numerose associazioni.

“Non solo partecipiamo, ma aderiamo convintamente – aggiunge – a questa come alle altre piazze, come siamo stati parte dell’occupazione di Scienze Politiche alla Sapienza. Aderiamo perché sentiamo la responsabilità Storica di gridare contro la massima forma di ingiustizia, contro il peggiore dei crimini. E davanti ad un genocidio non si può in alcun modo tentennare. Bisogna mobilitarsi, protestare, fare rumore, unire, partecipare, lottare”.

“E bisogna farlo perché il governo resta complice ed in silenzio: il governo dei patrioti che si genuflette alle imposizioni di Trump e Netanyahu. Meloni prova a ridicolizzare un movimento nazionale che non può non ascoltare parlando di ‘weekend lungo’: noi scioperiamo e riempiamo le strade, lottiamo per i palestinesi e per migliorare le condizioni di vita di tutte e tutti noi. Manifestiamo perché vogliamo tutto e subito. Ed il governo deve ascoltarci”, conclude Augenti. 

Parlamentari italiane: "Insultate da israeliani in volo e in aeroporto"

“In aeroporto a Tel Aviv, al gate, da lontano alcuni passeggeri ci mostravano il dito medio. In aereo ci hanno urlato anche in inglese e in italiano. Frasi come ‘friends of Greta of my ass’. In aeroporto ci hanno detto ‘spero che vi prendano in ostaggio’ e ‘dovevate tornare a nuoto’”. Questo il racconto, a margine della conferenza stampa a Roma, delle europarlamentari Benedetta Scuderi (Avs) e Annalisa Corrado (Pd) del volo di rimpatrio da Tel Aviv dopo il fermo della Flotilla su cui erano imbarcate.

“Però un paio di membri dell’equipaggio, avendo capito che non avevamo mangiato da un po’ e che ci avevano sequestrato carte di credito e cellulari, ci hanno portato dei tarallini. E un signore israeliano è venuto a stringerci le mani e a dirci ‘noi siamo con voi’”, hanno proseguito, “era prevalente la gente che ci insultava, ma qualcuno dalla nostra parte c’era. Qualcuno veniva a farci delle foto, parlando in ebraico, con aria di disprezzo. E qualcuno è intervenuto in ebraico per farli smettere”.

Tajani: "Auspico entro lunedì o martedì tutti italiani a casa"

In merito ai cittadini italiani membri della Global Sumud Flotilla ancora detenuti in Israele “auspico che fra domani e dopodomani possano partire anche i 15 che non hanno firmato la liberatoria e quindi devono essere processati in Israele”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Tg5. “Lunedì o martedì al massimo auspico che saranno tutti in Italia”.

 

Portavoce italiana della Flotilla: "Mai chiesto soldi governo, disponibili a pagare voli rimpatrio"

“Non abbiamo mai chiesto soldi del governo. Eventualmente la Global Sumud Flotilla è disposta a pagare i voli di rimpatrio”. Lo ha detto la portavoce italiana della Flotilla Maria Elena Delia, nella conferenza stampa a Roma con i parlamentari rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla.

Parlamentari italiani: "Aiuti e barche in mano a Israele, chiedere a loro"

“Le barche sono sequestrate con tutto quello che c’era dentro. Su alcune barche sono state tolte le bandiere palestinesi e messe quelle israeliane. Sulle barche c’erano viveri e bisogna chiedere a Israele che cosa ne abbiano fatto”. Lo ha detto l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi, nella conferenza stampa a Roma con gli altri parlamentari rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla. “Ci sono 400 tonnellate di aiuti bloccati a Genova, che sono il grosso degli aiuti raccolti e che non potevano essere messi tutti su quelle barchette”, ha spiegato il deputato del Pd Arturo Scotto, rispondendo alle domande dei cronisti in conferenza stampa. “I video che mostrano le barche senza gli aiuti sono stati girati dopo che sono state sequestrate le nostre barche”, ha chiarito l’europarlamentare dem Annalisa Corrado.

Farnesina: "Aereo charter con 26 italiani decollato per Istanbul"

Un aereo charter con 26 italiani membri della Flotilla è decollato da Israele per Istanbul. Lo rende noto la Farnesina. In Turchia – viene spiegato – i connazionali verranno assistiti da un team del Consolato Generale a Istanbul per coincidenze con aeroporti italiani e per eventuale rilascio di documenti di viaggio provvisori. 

Scotto (Pd): "Rientro dei parlamentari atto unilaterale di Israele"

“Con Tajani abbiamo parlato nella mattinata di ieri dal telefono del vice ambasciatore Baldassarri, che non sapeva che saremmo partiti poche ore dopo. Credo che la questione del rilascio dei parlamentari sia stato un atto unilaterale di Israele”. Lo ha detto il deputato del Pd Arturo Scotto, nella conferenza stampa a Roma con gli altri parlamentari rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla. 

Parlamentari italiani: "Nessuna chiamata o messaggio da Meloni"

“Non abbiamo ricevuto una chiamata o un messaggio da Meloni”. Così i parlamentari italiani rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla, rispondendo alle domande dei cronisti in conferenza stampa a Roma. 

Tajani: "Anche il consigliere regionale Paolo Romano tra i 26 che rientrano"

Tra i 26 italiani della Flotilla che rientrano nelle prossime ore via Istanbul “c’è Paolo Romano”, consigliere regionale lombardo del Pd. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando a Firenze a margine di un evento elettorale.

Croatti (M5S): "Israeliani hanno cercato di spezzare la nostra volontà"

“Ho vista spezzata la volontà delle persone negli hub dove ci hanno portati. Tre volte la nostra barca è stata bombardata da droni”. Lo ha detto il senatore del M5S Marco Croatti, nella conferenza stampa a Roma con gli altri parlamentari rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla. “Non volevo fare una conferenza stampa – ha aggiunto -. Fin quando non rientreranno tutti, non darò nessun dettaglio su cosa è successo lì”. 

Tajani: "Ci sono cattivi maestri, in politica il nemico non deve esistere"

“Sono settimane che noi diciamo di abbassare i toni, però non mi faccio intimidire da chi mi vuole mettere a testa in giù”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, parlando delle manifestazioni pro-Palestina, a margine di un evento di Forza Italia a Firenze in vista delle elezioni regionali in Toscana.

“Ci sono cattivi maestri – ha aggiunto -. Quando sento parlamentari dell’opposizione che nei loro interventi in aula dicono che la rabbia popolare può portare a legittime distruzioni di negozi e vetrine, mi preoccupo, perché come rappresentante delle istituzioni dovrebbero dire l’esatto contrario, sì alle manifestazioni e no alla violenza”. “Per questo – ha concluso il vicepremier – dico anche che a sinistra c’è un’estremizzazione. Non esiste più il centrosinistra, perché ho sentito molte poche parole di centro. Il nemico in politica non deve esistere, semmai esiste l’avversario”.

Scuderi (Avs): "Meloni ha speculato e messo a repentaglio nostra incolumità"

“Meloni ha voluto speculare su una parte politica, mettendo a repentaglio la nostra incolumità. Non si è comportata da presidente del Consiglio”. Lo ha detto l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi, nella conferenza stampa a Roma con gli altri parlamentari rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla. 

Schlein, Fratoianni e Bonelli a conferenza con i parlamentari italiani

Alla conferenza stampa organizzata a Roma con i parlamentari rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla sono presenti anche i leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, e la segretaria del Pd, Elly Schlein. 

Scotto (Pd): "26 italiani trasferiti in Turchia, venga pubblicata la lista"

“Il nostro appello è rilasciare subito tutti i 40 connazionali che sono ancora detenuti nelle carceri israeliane. Penso che sia utile concentrarci sulla pressione diplomatica che dobbiamo fare. Non abbiamo ancora la lista dei 26 italiani che saranno trasferiti oggi in Turchia. Chiediamo che venga resa pubblica”. Lo ha detto il deputato del Pd Arturo Scotto nella conferenza stampa a Roma con gli altri parlamentari rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla. 

La portavoce italiana della Flotilla: "15 italiani restano in prigione per tutelare gli altri"

“Ci sono 26 italiani che stanno per rientrare e altri 15 che restano nelle prigioni. In questa situazione chi rientra prima è perché sceglie di accettare una procedura di rito abbreviato. Chi rientra lo fa perché è importante raccontare, chi resta è perché con i nostri passaporti privilegiati possono tutelare gli altri. Sono scelte concordate dall’inizio. Questo è un movimento internazionale e internazionalista”. Lo ha detto la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla Maria Elena Delia, nella conferenza stampa a Roma con i parlamentari in Italia rientrati dopo la missione sulla Flotilla. 

La portavoce italiana della Flotilla: "Presentato esposto alla procura di Roma sul sequestro degli attivisti"

“Tutte le persone che sono lì e quelle che sono tornate sono state detenute illegalmente. Sono stati sequestrati. Lì sono stati negati i diritti essenziali di difesa e sono stati negati i servizi essenziali. Abbiamo presentato un esposto alla procura di Roma per questo sequestro. E ne abbiamo presentato un altro per l’attacco che abbiamo subito a bordo delle barche”. Lo ha detto la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla Maria Elena Delia, nella conferenza stampa a Roma con i parlamentari rientrati in Italia dopo la missione sulla Flotilla. 

Tajani: "Italiani stanno bene, chiesto a Israele di rispettare i diritti"

“Stanno tutti bene”. Lo ha assicurato, a proposito degli italiani della Flotilla fermati in Israele, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a Firenze, a margine di un evento di Forza Italia in vista delle elezioni regionali in Toscana.

“Ieri c’è stata la visita consolare – ha aggiunto Tajani – e abbiamo chiesto anche stamattina alle autorità israeliane di rispettare tutti i diritti degli italiani che sono lì, che sono in stato di fermo. Ne rimangono 15 e quindi siamo preoccupati che potessero essere trattati nel modo migliore possibile. Stanno in stato di fermo, quindi c’è limitazione della libertà. Però è importante che ci sia anche un trattamento individuale non violento e, ripeto, siano rispettati tutti i loro diritti. Quindi abbiamo chiesto di migliorare ancora le condizioni. Speriamo di farli rientrare in Italia il prima possibile. Ventisei sono in partenza, quindi speriamo che questa vicenda si chiuda in maniera positiva”. 

Farnesina: "Italiani partiranno nel pomeriggio per Istanbul"

I 26 cittadini italiani membri della Global Sumud Flotilla fermati in mare nei giorni scorsi dalle forze armate di Israele, e che hanno accettato di firmare il foglio di via, “grazie a un intervento personale del ministro degli esteri Antonio Tajani anche con le autorità turche”, prenderanno un volo speciale della Turkish Airlines che dovrebbe decollare alle 14,00 circa (ora locale, le 13,00 in Italia) diretto a Istanbul. Lo rende noto la Farnesina. In Turchia i connazionali verranno assistiti da un team del Consolato Generale a Istanbul che è pronto anche a fornire documenti di viaggio provvisori a chi ne avesse bisogno. 

Scuderi: "Speravo che tornassimo tutti"

“Mi aspettavo, ho sperato, che ci mettessero tutti insieme sugli aerei. Almeno le persone che avevano detto di non volere rimanere in Israele”. Lo afferma l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi in una intervista al ‘Corriere della Sera’. Qualcuno del gruppo ha detto invece di voler rimanere e Scuderi dice di aver capito il motivo “una volta arrivati al porto di Ashdod. I soldati israeliani hanno cominciato a darci fogli da firmare. Tanti fogli. Uno di questi chiedeva se volessimo fermarci in Israele per il processo. Qualcuno ha detto sì”.

Ha avuto “più rabbia” che paura. “Hanno fermato la nostra barca a cinquanta miglia dalla costa, in acque internazionali. Tecnicamente ci hanno rapito”. Commentando le parole di Meloni che li ha definiti degli “irresponsabili” ha detto: “Meloni dovrebbe guardare a responsabilità di chi commette crimini e non di chi ne è vittima. Ripeto: Netanyahu ci ha rapiti in acque internazionali e Meloni come sempre non lo ha condannato, così come non condanna nessuno dei crimini di Netanyahu”. La partenza dall’aeroporto di Tel Aviv è stata “un incubo”, “arrivarci a quell’aeroporto. I soldati israeliani ci hanno trattato con più violenza dopo l’abbordaggio che durante”.

Ha raccontato che “una volta arrivati a terra, al porto di Ashdod, ci hanno sottoposto a torture subdole, cattiverie gratuite. Incomprensibili. Per tutta la notte ci hanno spostato da una camionetta a un’altra, ogni ora, ogni camionetta identica all’altra, tutte ferme nello stesso posto. Come se l’intento fosse di farci perdere la ragione. Ci hanno impedito di dormire”. Ha aggiunto che navigare è stato “faticosissimo. Non avevo mai fatto nemmeno una vacanza in barca a vela”. Ma lo rifarebbe: “Arrivata a Fiumicino ho realizzato quanto movimento si è creato in favore di Gaza. Penso proprio che ne sia valsa la pena”. 

Croatti: "Eravamo tagliati fuori dal mondo"

“Sono stremato. Non chiudo occhio da due giorni, da quando gli uomini dell’esercito israeliano hanno iniziato le manovre per abbordare le navi della Flotilla”. Lo ha detto il senatore dei Cinque stelle Marco Croatti, in una intervista a ‘La Stampa’. “La marina israeliana ha fatto saltare la connessione internet e non avevamo campo sul cellulare. Eravamo tagliati fuori”, continua. “Ho mandato un messaggio a Patuanelli. Sarà stata mezzanotte e mezza. Dovevo aggiornarlo su cosa stava succedendo”.

Poi è iniziato l’abbordaggio. “La marina israeliana ha bloccato prima le navi in testa alla Flotilla. Quelle dietro si sono fermate, ma noi eravamo defilati e siamo riusciti a passare”, prosegue, raccontando che “all’inizio pensavamo che per qualcuno sarebbe stato possibile. Ma quando mi sono voltato ho visto che i militari israeliani passavano da una barca all’altra, usavano gli idranti su alcune per metterle fuori uso, su altre salivano e ne prendevano direttamente il possesso. Entro la mattina le hanno fermate tutte”.

Sulla sua barca sono saliti qualche ora dopo: “Qualche ora dopo, credo. La cosa più inquietante è stato il modo in cui sfrecciavano con questi motoscafi veloci e silenziosi, che non alzavano neanche un’onda. Arrivavano a filo dello scafo per far rallentare, ma li vedevamo all’ultimo. Sembravano fantasmi. Avevano dei mitra, credo fossero in 3 o 4. Si sono agganciati con delle lance e sono saliti, spaccando con il calcio dell’arma la telecamera che avevamo fissato e dopo aver controllato tutte le stanze hanno preso possesso della nave. In quella fase ho perso il cellulare”.

Al porto di Ashdod ci sono state “perquisizioni in varie tappe. Poi ci hanno chiesto di firmare documenti in cui sostenevano che eravamo entrati illegalmente. Io non ho firmato nulla. Abbiamo chiesto subito di poter vedere l’ambasciatore, ma non lo abbiamo mai incontrato. Ci chiamavano terroristi, loro che hanno attaccato delle barche in acque internazionali e ci hanno deportato in Israele”.

Poi “ci hanno tolto passaporto, zaini, tutto. Hanno persino sequestrato i medicinali per una malattia cronica a una persona che era lì con noi”. “Mezz’ora prima di salire sull’aereo, abbiamo incontrato finalmente un diplomatico dell’ambasciata”, a cui Croatti e le parlamentari Annalisa Corrado e Benedetta Scuderi hanno detto “di andare subito a controllare il centro detentivo dove sono stati portati gli altri italiani. Siamo preoccupati che l’attenzione, su di loro, sia meno forte adesso. Devono essere tutelati”.

Tajani: "Altri 26 italiani stanno per lasciare Israele"

Un primo gruppo di 26 cittadini italiani che erano sulla Flottilla sta per lasciare Israele con un charter. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Li abbiamo inseriti in un volo della Turkish per Istanbul. Sono già stati trasferiti nella base aerea di Ramon e partiranno da aeroporto di Eilat”, ha scritto su X. “Gli altri 15 italiani non hanno firmato il foglio di rilascio volontario e dovranno attendere l’espulsione per via giudiziaria, che avverrà la prossima settimana”, ha aggiunto spiegando di aver “nuovamente dato disposizioni all’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv di far assicurare ai connazionali rimasti un trattamento rispettoso dei loro diritti”. 

Media: Netanyahu ha approvato attacchi con droni

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha approvato direttamente le operazioni militari su due imbarcazioni all’inizio del mese scorso, facenti parte della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza con aiuti umanitari e sostenitori pro-palestinesi. Lo riferisce Cbs News citando due funzionari dell’intelligence statunitense secondo cui le forze israeliane l’8 e il 9 settembre hanno lanciato droni da un sottomarino e lasciato cadere ordigni incendiari sulle imbarcazioni, che erano ancorate al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said, provocando un incendio.

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