Chiara Petrolini, nuova udienza processo a 21enne per i neonati sepolti: la giovane lascia l’aula e torna a casa

Chiara Petrolini, nuova udienza processo a 21enne per i neonati sepolti: la giovane lascia l’aula e torna a casa
Chiara Petrolini in aula con il suo legale, Nicola Tria

Il maresciallo che ha trovato uno dei due corpi si commuove in aula

Nuova udienza del processo a Chiara Petrolini, la 21enne accusata dell’omicidio dei due figli neonati, sepolti nel giardino della villetta di Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma. La giovane è giunta in aula insieme al suo avvocato, Nicola Tria. Ha però ha chiesto di allontanarsi dall’aula durante la testimonianza del maresciallo dei carabinieri, Salvatore Perri, che stava ricostruendo il ritrovamento del corpo di uno dei due neonati, il 9 agosto 2024. In aula è stata mostrata la foto scattata ai resti del neonato subito dopo il rinvenimento. Successivamente ha chiesto di allontanarsi definitivamente e di poter tornare a casa, dove sta scontando gli arresti domiciliari. La richiesta è avvenuta tramite l’avvocato, Nicola Tria, che ha presentato alla Corte la rinuncia a presenziare in modo che la sua assistita possa essere accompagnata a casa. La corte ha nominato due perite, le dottoresse Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli.

Presenti all’udienza anche i genitori di Chiara Petrolini. Oltre ai familiari della giovane, in aula è presente anche l’ex fidanzato, Samuel Granelli, e la madre di lui.

 

Legale ex fidanzato: “Reazione emotiva comprensibile

 “Credo che vi abbia restituito anche un po’ l’immagine di questo ragazzo che, forse, all’inizio di questo procedimento era stata valutata in un modo differente. Avete anche sentito, dalla lettura delle chat con Chiara, che c’era un affetto profondo, c’erano delle comunicazioni, dei messaggi d’amore, pur tra due ragazzi, c’era un legame molto profondo, quindi, chiaramente, la lettura anche delle ricerche (di Chiara Petrolini, ndr), delle chat, ha provocato una reazione emotiva che è assolutamente comprensibile”. Lo ha dichiarato, a margine dell’udienza del processo a Chiara Petrolini, la 23enne di Vignale di Traversetolo, nel Parmense, accusata del duplice omicidio dei suoi due figli neonati, seppelliti nel giardino della villetta, Monica Moschioni, l’avvocata dell’ex fidanzato della ragazza, Samuel Granelli, che, si è allontanato dall’aula dopo aver visto l’immagine del ritrovamento del corpo di uno dei due neonati.

Legale ex fidanzato Chiara: “Commosso per foto corpicino, la vedeva per prima volta

“Samuel si è commosso visibilmente: è chiaro che è una vicenda che lo tocca particolarmente, non è riuscito a trattenere la commozione”. Lo ha dichiarato a margine dell’udienza del processo Monica Moschioni, avvocata di Samuel Granelli, ex fidanzato di Chiara Petrolini, 23enne di Vignale di Traversetolo, nel Parmense, accusata del duplice omicidio dei suoi due figli neonati, seppelliti nel giardino della sua villetta. Granelli si è allontanato dall’aula dopo aver visto l’immagine del ritrovamento del corpo di uno dei due neonati. “Era la prima volta che Samuel vedeva quella fotografia, che fino a questo momento avevamo cercato di evitare”, ha precisato la legale, sottolineando che con la visualizzazione della fotografia del suo bambino Granelli ha avuto una reazione emotiva. 

Legale Petrolini: “C’è molto da fare per ridimensionare vicenda

“Io sono convinto che ci sia molto da fare, dal punto di vista istruttorio, per ridimensionare un attimo questa vicenda, anche al di là del tema della perizia psichiatrica”. Lo ha dichiarato, a margine dell’udienza del processo a Chiara Petrolini, la 23enne di Vignale di Traversetolo, nel Parmense, accusata del duplice omicidio dei suoi due figli neonati, seppelliti nel giardino della villetta, il suo avvocato, Nicola Tria. Alla domanda che cosa si aspetti dalla perizia psichiatrica, l’avvocato ha risposto: “Mi aspetto che accertino quello che io credo sia, ovvero uno stato mentale che non può non avere inciso in questa vicenda”. 

Il maresciallo si commuove: “Scoperto il corpicino non sono stato bene”

Il maresciallo Perri, che per primo è andato sul posto, il 9 agosto 2024, dopo la segnalazione del rinvenimento del feto nel giardino della villa, ha ricostruito, tramite la sua testimonianza, i fatti. Secondo quanto riportato “il corpicino di un bambino era coperto dalla federa di un cuscino”, messa dal vicino di casa perché “il corpo iniziava a essere assalito da formiche, mosche e da insetti”. “Una volta scoperto e visto questo corpicino, le dico che ho difficoltà, essendo padre (si commuove, ndr), in quel momento non sono stato bene”. Il corpo, ha ricordato il maresciallo, era “messo su un fianco”. “Da padre non mi sembrava un feto, ma un bambino formato”. Come confermato da Perri, “il medico è arrivato successivamente a noi, siamo stati i primi ad arrivare sul posto”.

Colonnello cc: “Da posizione corpo non poteva essere stato gettato”

“La posizione del neonato ha allontanato il dubbio che fosse stato gettato lì, essendo appoggiato sul fianco sinistra, con le mani a protezione del viso, quasi fosse stato lì appoggiato”. Lo ha detto il tenente colonnello Domenico Sacchetti, durante la sua testimonianza in aula, per il processo a Chiara Petrolini. Sacchetti ha anche riferito alcuni dettagli della buca, dove il corpo del secondo neonato è stato trovato il 9 agosto 2024: “La buca era coperta da alcune siepi, che proteggono e coprono un muro che nasconde la scalinata che porta al piano seminterrato dell’abitazione. La buca si trova nelle immediate adiacenze dell’asciugamano e ha dimensioni di 60×80, con profondità di 24 centimetri”.

“Petrolini disse che bimbo era nato morto”

“Davanti a un’iniziale negazione, c’è stata un’ammissione di responsabilità di Chiara Petrolini, accusata del duplice omicidio dei due figli neonati morti, a cui i genitori reagiscono con incredulità e lei si giustifica dicendo che non ha ucciso il bambino, ma che il bimbo era nato morto”. A ricostruirlo, nella sua testimonianza, è stato il tenente colonnello dei carabinieri, Domenico Sacchetti, nel corso dell’udienza di questa mattina a Parma, spiegando i contenuti delle intercettazioni ambientali in aula. “Lei si mostra come una ragazza spaesata e si giustifica dicendo ‘Non sapevo come fare’”, ha aggiunto.

“‘Ho spinto ed è venuto fuori’ sottolineando che nessuno sapeva niente. I genitori increduli le chiedono di dire come ha fatto, lei continua ad ammettere le responsabilità”. A ricostruirlo è ancora Sacchetti, spiegando i contenuti delle intercettazioni ambientali in aula. “Il papà si chiede com’è possibile, ‘hai avuto il ciclo ed eri senza pancia’ “, la ricostruzione del colonnello.

“Petrolini disse di aver fatto tutto da sola”

“La madre le dice anche ‘Chiara, come facevi ad andare a lavorare, così finiamo tutti in galera‘. Lei dice: ‘No, ho fatto tutto da sola, ci vado io. Samuel non sa niente’”, ricostruisce ancora Sacchetti. In base alla ricostruzione fornita dal tenente colonnello, i genitori le avrebbero chiesto come fosse possibile che Samuel non sapesse niente e lei ha ribadito che non era al corrente. “Avevo paura, questo è successo”, avrebbe aggiunto la ragazza.

“La mamma chiede esplicitamente come ha fatto a tagliare il cordone ombelicale e lei risponde ‘Con le forbici’ e non specifica il luogo dell’occultamento di queste forbici. La mamma chiede se è nato morto il bimbo e lei dice di sì e aggiunge ‘Quando è nato non respirava, non sapevo cosa fare, non sapevo come dirvelo’”. In un’altra circostanza però, la giovane avrebbe risposto al padre che ‘no’ il bambino non era nato morto.

In aula, durante la testimonianza, è stato descritto il profilo di Petrolini: “Chiara Petrolini è una ragazza che, al momento del rinvenimento del neonato, è iscritta al primo anno a Scienze dell’Educazione, facoltà che frequenta con profitto, ha dato diversi esami; è una ragazza che tende a inserirsi nel settore dell’accudimento dei bambini, per cercare un’autonomia economica. Tutte le domeniche lavora come commessa in un negozio sportivo di Traversetolo e nel mese di giugno diventa vice coordinatrice e responsabile del settore sportivo di un centro estivo in paese, vicino a Traversetolo, in cui è responsabile di bimbi dai 3 ai 14 anni, un impiego molto faticoso, dalla mattina alla sera. È una ragazza che studia, lavora, che ha il sogno di diventare educatrice di bambini, ha una relazione affettiva abbastanza stabile con un coetaneo, ha un vasto gruppo di amici con cui organizza uscite, viaggi e concerti, appartiene a una famiglia benestante, attenta”.

“Ex fidanzato incredulo a notizia di essere padre”

Samuel Granelli, l’ex fidanzato di Chiara Petrolini, informato il 20 agosto 2024 di essere il padre del bimbo ritrovato, in una intercettazione ribadisce la sua “assoluta estraneità ai fatti, la sua incredulità, non ci crede, non sa come spiegarsi una cosa del genere e dice ‘Io non ci credo, davvero’”, ricostruisce ancora il tenente colonnello dei carabinieri Domenico Sacchetti.

“Dalle ricerche emerge che Petrolini è molto razionale”

“Ciò che emerge dalle ricerche che Chiara Petrolini fa, è che è una ragazza molto razionale, che pianifica viaggi, università, si interessa, che non si accontenta del primo dato che emerge, insiste nelle ricerche in argomenti come i viaggi, i concerti, la cucina, così come quelle della gravidanza. Sono ricerche di una ragazza normale, figlia dei suoi tempi e della sua età. Fa anche ricerche di farmaci come fosfomicina, loperamide, medicinali contro la diarrea o per malattie cardiovascolari, tutti accomunati dall’uso consigliato in gravidanza”, spiega ancora Sacchetti. Sempre secondo quanto riportato dal tenente colonnello, nel dicembre 2023, la giovane avrebbe chiesto, nelle sue ricerche, “come farsi venire il ciclo”, quali “attività in gravidanza” e lo cerca mentre cerca “Feste di Capodanno Parma, dicembre 2023”. “Queste ricerche ci fanno propendere per il fatto che lei potesse avere avuto certezza di essere incinta per il ciclo mancante e acidità in gravidanza, già nel dicembre 2023“, ha precisato il tenente colonnello. Le ricerche della giovane, come dalle ricostruzioni, sarebbero proseguite con domande sull’interruzione della gravidanza, come “probabilità d’aborto, fino a che mese si può abortire, aborto in casa, aborto con infezione, come partorire prima, emorragie post parto cosa fare, emorragie post parto morte”, fino ad arrivare, verso la data del parto, a fare ricerche ancora più mirate.

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