Le attivista nella giornata internazionale per l'aborto libero

“Oggi è la giornata internazionale per l’aborto libero ed è importantissimo ricordare che in Italia, ad oggi, l’aborto viene negato a molte persone”. Così Sara, attivista di ‘Non una di meno’, a margine della manifestazione organizzata oggi all’esterno del ministero della salute a Roma.

“Ad oggi in 4 regioni su 20 non rimangono medici non obiettori di coscienza, quindi le donne sono costrette a viaggiare oppure a essere sottoposte a meccanismi di ripensamento per la volontà di esercitare il diritto di autodeterminare il proprio corpo. Un diritto sacrosanto”, ribadisce l’attivista, che poi denuncia: “Le associazioni Pro-Vita e i movimenti ‘anti-scelta’ sono da sempre il braccio destro di questo governo”.

“C’è una forma e un tentativo di annientare completamente il nostro corpo, le nostre scelte e la nostra sessualità”, afferma invece Graziella, che ricorda come “questi diritti vanno portati avanti, perché nessuno ormai ci regalerà niente in una società della guerra, della violenza e della repressione”.

“Se mi aspettavo che dopo tanti anni di battaglie si ritornasse a questo punto? Sinceramente non mi aspettavo di tornare così dietro, però non ci facciamo prendere dalla stanchezza. Ci vorrebbero passive e rincoglionite si dice a Roma, noi non lo siamo e non lo saremo mai. La nostra costanza nella lotta è anche la nostra forza, perché di rabbia ce ne abbiamo tanta”, conclude.

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