I giudici della seconda sezione penale hanno condannato a 2 anni e 6 mesi l’ex direttore del Sole 24 Ore per il caso delle copie ‘gonfiate’ del quotidiano. Le accuse a carico di Napoletano, che ora è alla guida del ‘Quotidiano del Sud’ erano di aggiotaggio e false comunicazioni sociali in relazione al numero di copie vendute del quotidiano economico.Per lui il pm Gaetano Ruta (ora alla Procura europea) aveva sollecitato una condanna a 4 anni.Napoletano dovrà anche versare un risarcimento da quantificare in sede civile. Napoletano e il Sole 24 Ore dovranno anche versare i danni alle parti civili, sempre da stabilire in sede civile.
In particolare, secondo la ricostruzione del pm Gaetano Ruta, Napoletano avrebbe ricoperto il ruolo di “amministratore di fatto” del gruppo Sole 24 Ore e avrebbe contribuito, con l’ex ad Donatella Treu e l’ex presidente Benito Benedini (che hanno patteggiato) ad alterare i dati delle vendite delle copie cartacee e degli abbonamento digitali del Sole 24 Ore. Napoletano, in particolare, era accusato di aver comunicato nella semestrale e nel resoconto medio di gestione del 2015 “fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica della società, in particolare sulle vendite delle copie digitali e cartacee e sui ricavi ad esse connessi” per “veicolare un messaggio largamente positivo sull’andamento economico” del quotidiano economico. Dati che per l’accusa non corrispondevano alla realtà. L’ex direttore del Sole 24 Ore è stato anche assolto “per non aver commesso il fatto” dall’accusa che gli era stata contestata dall’accusa legata al landlease delle rotative. Il collegio presieduto da Flores Tanga anche disposto una multa di 50 mila euro a carico di Napoletano che, in solido con il Sole 24 Ore (responsabile civile) è stato anche condannato a risarcire la Consob e alcuni ex dipendenti del gruppo editoriale che si sono costituiti parti civili. Per lui gli avvocati Guido Alleva ed Edda Gandossi ne aveva chiesto l’assoluzione.

