Il maltempo e la pandemia non fermano il rito che nella Capitale va avanti dal 1946

Anche quest’anno, malgrado il maltempo e le restrizioni per l’emergenza sanitaria, non è mancato il tradizionale tuffo nel Tevere da Ponte Cavour di Mister Ok. Un rito che a Roma va avanti dal 1946 e che si tramanda di generazione in generazione. “Io sono 33 anni che mi lancio ogni primo dell’anno. Normalmente ci sono più di 15 mila persone ad assistere e oggi l’atmosfera è un po’ anomala, come del resto tutto quello che ci è successo durante il 2020”, racconta Maurizio Palmulli, poco prima di sfidare l’impeto del fiume in piena con altri tre temerari. “Ma le tradizioni sono tradizioni e anche queste vanno rispettate per dare un segnale che tutti insieme ce la possiamo fare”, ha concluso.

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