Sogni un’esperienza di studio a stelle e strisce? Ecco quali sono i costi, i corsi e le abitudini

Studiare oltreoceano è un sogno che accomuna moltissimi giovani, affascinati da una cultura che appare tanto lontana ma al tempo stesso familiare, grazie agli innumerevoli film e serie tv che ci hanno aiutato a conoscerla.

Grazie a borse di studio, programmi interculturali e accordi internazionali i ragazzi che decidono di completare i propri studi negli USA sono quindi ogni anno sempre di più e l’accoglienza che li attende è sempre calorosa.
Gli Stati Uniti, infatti, danno grande valore alla multiculturalità nei vari ambiti della società e la stessa popolazione è un concentrato di culture e gruppi etnici che si sviluppa su un territorio immenso.

Lo scambio di idee e la collaborazione con persone provenienti da Paesi differenti vengono considerati una ricchezza e questa valorizzazione della diversità ben si palesa nelle università, che considerano inestimabile l’apporto degli studenti internazionali.
Essi sono fonte d’idee, approcci alla vita e metodi di studio diversi, oltre che fucina di iniziative, spunti e progetti.
Un’
opportunità di crescita e competitività per tutti i campus e le università statunitensi.

Per questo studiare in America è oggi molto più accessibile e frequentare lì il college è una possibilità concreta facilmente realizzabile che potrebbe rivelarsi la scelta giusta per il proprio percorso formativo.

Scopriamo quindi come funziona il sistema universitario americano e cosa aspettarsi se si decide di vivere questa esperienza oltreoceano.

Sistema universitario americano: come funziona

La prima cosa da sapere è che il college è un percorso di studi che dura solitamente quattro anni e che corrisponde, più o meno, alle nostre università.
Non ne esiste un unico tipo e in base alla categoria scelta cambia l’organizzazione del piano di studi.

Il percorso scelto dalla maggior parte degli studenti è il bachelor’s degree, ossia un percorso universitario in cui si affrontano due anni di preparazione di base – studiando materie che offrono nozioni di cultura generale – e due anni in cui ci si specializza nel settore scelto.
La particolarità è che in America, a differenza dell’Italia, non ci si specializza in un’unica materia, ma se ne possono scegliere due: l’area di studi principale è il
major, a cui si aggiunge un minor che prevede un carico di lavoro pari a circa la metà rispetto al major.

La formazione ricevuta in un’università americana è completa ed è paragonabile a una laurea triennale e magistrale italiana.

Per questo dopo aver terminato il college si può già entrare nel mondo del lavoro, con una preparazione sufficiente per intraprendere svariate professioni.

Non un solo college: ecco le tre categorie

Come già anticipato, non esiste un unico modello di college, ma ci sono tre differenti categorie ognuna con caratteristiche e piani di studi diversi.

In realtà anche il concetto di college e università, in America, viene interpretato in modo un po’ differente: il college è una struttura che propone un percorso di studio per specializzarsi in una o due materie specifiche; un’università è invece una struttura molto più grande che offre numerosi indirizzi tra cui scegliere.

Dal punto di vista qualitativo, quindi, la formazione è la stessa, sono la dimensione e l’organizzazione della struttura che cambiano.

Al termine dell’università, inoltre, si può proseguire gli studi con Master e Dottorati.

Tornando ai college, le tre principali categorie sono:

  • community college: istituti pubblici che offrono corsi di studio brevi che durano solitamente due anni. Offrono diplomi tecnici, certificati, corsi per adulti e diplomi di scuola superiore e mirano a un inserimento veloce nel mondo del lavoro. Al termine degli studi permettono comunque di accedere ad altre categorie di college.

  • liberal arts college: offrono una preparazione molto ampia e poco specializzata e valorizzano sensibilmente l’attività di ricerca e il rapporto tra docenti e studenti.

  • college tradizionali: sono la categoria più comune e offrono una preparazione specialistica articolata in quattro anni.

Sistema universitario americano, valori e spirito

Ciò che caratterizza il sistema scolastico americano, fin dalle elementari, è il profondo pragmatismo che mira a rendere autonomo lo studente.

l giovani devono imparare a lavorare in modo individuale e in gruppo e saper pianificare un progetto in tutte le sue fasi per portarlo a termine.

Chi ambisce a entrare in un college americano, quindi, deve imparare a essere innovativo, propositivo e originale.
Ma non solo: bisogna
sviluppare capacità organizzative e di operatività utili per rendere concrete le proprie idee, rispettando le richieste specifiche della professione verso la quale si è orientati.

Inoltre la rete di scambi che esiste tra le varie università e il mondo del lavoro è fittissima.
Lo studio è finalizzato all’inserimento nel processo produttivo ed è proprio per questa ragione che lo studente, al raggiungimento della laurea, può richiedere il visto OPT -Optional Practical Training con cui lavorare a tempo pieno per il periodo di un anno.

Come funziona un Campus?

I campus universitari sono un microcosmo creato su misura degli studenti e pensato per soddisfare tutte le loro esigenze: dallo studio allo sport, dalle discipline artistiche agli eventi culturali e ludici.
I college sono infatti delle micro città che si distinguono per la forte autonomia e per le molteplici attività a disposizione.
La vita ruota interamente intorno agli studenti – studio, sport, alloggi, divertimento, attività artistiche, club – e tutto è pensato per i giovani e per facilitarne e ottimizzarne gli studi.

All’interno del campus sono situati gli edifici in cui si svolgono le lezioni, le biblioteche, le sale per spettacoli e gli auditorium.
Ma ci sono anche i campi sportivi, le palestre, le residenze dei professori e degli studenti e, naturalmente, i bar, le sale mensa e i punti ristoro.
Vi si organizzano eventi e attività culturali e gli studenti con maggiore spirito d’iniziativa e più intraprendenti sono incoraggiati a creare nuovi club.
Inoltre, all’interno del campus, i giovani che lo desiderano hanno la possibilità di lavorare grazie a occupazioni specifiche per gli studenti che non superano le venti ore a settimana.

Frequentare un campus negli Stati Uniti, quindi, significa muoversi in un ambiente centrato sul giovane, che ha la possibilità di vivere un percorso unico, prezioso, appassionante e interamente improntato sull’inserimento nel mondo del lavoro.
A lui sono forniti gli strumenti utili al conseguimento degli obiettivi formativi e a lui sono insegnate le strategie necessarie per affermarsi a livello professionale.

College americani: esami, compiti e valutazioni

Se si è uno studente internazionale, per accede a un college americano bisogna prima superare un esame che attesti una buona conoscenza della lingua inglese.

Le certificazioni valide per tale scopo sono il TOEFL e lo IELTS.

Una volta entrati bisogna poi affrontare le lezioni e prepararsi per i diversi esami che si incontreranno durante l’anno.
Per ogni corso seguito
non esiste un unico esame finale, ma ci sono valutazioni intermedie chiamate assignment, mid-term exam e final exam.

In America non esistono prove orali e ogni tipo di valutazione si basa sempre su un compito o un esame scritto, nonostante capiti di esercitarsi in classe con esposizioni orali.

Gli esami sono tutti concentrati in un determinato periodo dell’anno e i voti non sono numerici, bensì prevedono delle lettere: il voto più alto è A+, la sufficienza è D- e l’insufficienza è F.
Se si viene bocciati non c’è possibilità di ripetere l’esame e si è costretti a ripetere l’intero corso.

Durante gli anni di studi a ciascuno studente è assegnato un tutor che, semestre dopo semestre, lo accompagna e lo aiuta a costruire un percorso accademico costruito sul talento e sui punti di forza.

Quanto costa studiare in America?

I college e le università americani sono mediamente molto più costosi rispetto all’Italia.

I community college costano in media 25mila dollari l’anno, mentre le università private posso arrivare a costare anche 80mila dollari l’anno.
Per questo
è molto comune, negli USA, aprire un mutuo studentesco e accumulare un grosso debito da smaltire una volta entrati nel mondo del lavoro.

Per studiare senza rinunce la strada migliore è ottenere una borsa di studio e sono molte le agevolazioni previste per gli studenti internazionali.

Il processo di selezione in America, inoltre, è molto duro e per entrare nella scuola dei sogni non basta immatricolarsi e pagare la retta, ma è necessario affrontare un lungo percorso e distinguersi per meriti scolastici ed extra scolastici.

Basti pensare che la percentuale di ammissione delle Ivy League – il gruppo che comprende le otto università più prestigiose d’America, tra cui Harvard, Yale e Princeton – è di circa il 9%.

Università italiana vs americana: le differenze

Una grossa differenza tra il sistema universitario americano e quello italiano è che in Italia già alle scuole superiori si riceve una buona formazione di base con un’impronta specialistica, mentre negli Stati Uniti si arriva al diploma con una preparazione generica e poco approfondita.

Per questo nei college americani è importante nei primi due anni studiare diverse materie e limitarsi a una semplice panoramica della materia di specializzazione.
Poi, una volta acquisita una solida preparazione di base, gli ultimi due anni ci si concentra sui corsi specialistici, approfondendo i corsi del proprio
major.
Ogni facoltà, inoltre, prevede dei
core program, ossia dei corsi obbligatori propedeutici al piano di studi scelto.

Negli USA, infine, il college è concepito come un’esperienza di vita e di crescita completa, in cui si matura come individuo e ci si approccia all’età adulta, studiando lontano da casa e sperimentando per la prima volta l’indipendenza.

In Italia, invece, studiare fuori sede è visto più come una necessità logistica che come un’opportunità e sono tanti gli studenti che scelgono di frequentare l’Università nella propria città, continuando a vivere a casa e mantenendo lo stile di vita che si aveva alla scuola secondaria.

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