Città del Vaticano, 4 apr. (LaPresse) – Matteo Renzi, questo pomeriggio, si è recato in Vaticano con la moglie Agnese e i figli per un colloquio privato con papa Francesco. Il premier è arrivato guidando una Lancia Delta ed è antrato dall’ingresso del Perugino, proprio alle spalle della residenza di Santa Marta. L’incontro, durato 45 minuti, è stato strettamente privato e familiare. Intanto questa mattina sono state diffuse delle anticipazioni sull’intervista rilasciata da Bergoglio ad alcuni ragazzi belgi il 31 marzo scorso presso lo studio del palazzo apostolico in Vaticano, trasmessa in parte ieri sera dalla Tv pubblica fiamminga del Belgio VRT e riportata dalla Radio vaticana. “Per me, il cuore del Vangelo è dei poveri. Ho sentito, due mesi fa, che una persona ha detto, per questo: ‘Ma, questo Papa è comunista!’. E no! Questa è una bandiera del Vangelo, non del comunismo: del Vangelo! Ma, la povertà senza ideologia, la povertà. E per questo io credo che i poveri siano al centro dell’annuncio di Gesù. Basta leggerlo. Il problema è che poi questo atteggiamento verso i poveri alcune volte, nella Storia, è stato ideologizzato”, ha risposto il Pontefice ai giovani. L’iniziativa è nata da un progetto di comunicazione della Pastorale giovanile delle Fiandre: i ragazzi, accompagnati da monsignor Lucas Van Looy, vescovo di Gent, porgono le loro domande in inglese e il Papa risponde in italiano.
“Lei è felice? E perché?”, viene chiesto al Papa. “Assolutamente! Assolutamente sono felice! – risponde il Pontefice – E anche è una felicità tranquilla, perché a questa età non è la stessa felicità di un giovane, c’è una differenza. Ma, una certa pace interiore, una pace grande, felicità, che viene con l’età, anche. E anche con una strada che sempre ha avuto problemi. Anche adesso ci sono i problemi, ma questa felicità non va via con i problemi, no: vede i problemi, li soffre e poi va avanti, fa qualcosa per risolverli e va avanti. Ma nel profondo del cuore c`è questa pace e questa felicità”.

