Roma, 9 set. (LaPresse) – “Umiliazioni, bullismo, finte esecuzioni. Domenico ha subito due false esecuzioni con un revolver. Ad un certo punto abbiamo pensato che ci avrebbero uccisi perchè ci hanno detto che eravamo diventati un problema e che si sarebbero dovuti liberare di noi”. Queste le parole di Pierre Piccinin, insegnante belga rapito in Siria insieme al giornalista della Stampa Domenico Quirico e liberato ieri, all’emittente radiofonica Bel Rtl. “Fisicamente – ha spiegato – stiamo bene nonostante le torture subite. Anche psicologicamente penso che io e Domenico ci siamo sostenuti a vicenda. E’ stata un’odissea terrificante lungo tutta la Siria con diversi spostamenti”. Piccinin ha anche raccontato di alcuni tentativi di fuga: “Abbiamo cercato di scappare due volte. La prima non siamo riusciti ad allontanarci. La seconda abbiamo approfittato del momento della preghiera e abbiamo rubato due kalashnikov. Abbiamo corso per la campagna per due giorni prima di tornare indietro. Siamo stati duramente puniti per il tentativo di fuga”.
In un’intervista rilasciata alla Stampa, il belga ha raccontato il suo rapporto con Quirico: “Ci siamo incontrati a un convegno a Torino, con Domenico. E’ un giornalista straordinario, un grande conoscitore delle primavere arabe e degli intrecci mediorientali. Insieme abbiamo fatto otto viaggi in Siria, nel corso dei quali abbiamo visto cambiare la rivoluzione. All’inizio era un movimento democratico. Poi lo spirito positivo è evaporato, e tutto si è ridotto al tentativo di trarre il meglio per sé da queste drammatiche circostanze”. “In assenza del sostegno dell’occidente – ha aggiunto Piccinin, che insegna all’Ateneo Reale di Philippeville, nel Belgio meridionale, ed è di origine italiana – i movimenti rivoluzionari sono stati gradualmente sostituti da cellule fondamentaliste islamiche, nelle quali sono confluiti anche gruppi marginali, delle bande di criminali. Tutto è degenerato, gli ideali sono caduti. Non volevano fare la rivoluzione, ma razziare le popolazione e trarne vantaggio”.

