Palermo, 29 lug. (LaPresse) – La direzione investigativa antimafia di Palermo ha eseguito un decreto di sequestro di beni emesso dal tribunale nei confronti di Salvatore Greco, 42enne palermitano. I sigilli sono stati posti su immobili, beni e conti correnti per oltre un milione di euro. L’uomo, già gestore del bar all’interno della sala Bingo Las Vegas di Palermo sotto il controllo delle cosche, è fratello di Vincenzo Greco, pregiudicato mafioso detenuto per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso e persona particolarmente vicina ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo che lo avevano messo a capo della famiglia di Passo di Rigano.
Salvatore Greco è in stretti rapporti con Tommaso Gambino, figlio di Rosario, boss della omonima famiglia mafiosa americana, che attraverso frequenti contatti con Claudio Lo Piccolo, figlio minore del boss Salvatore, perseguiva la politica di ‘reinserimento degli scappati’, mediante un progressivo avvicinamento agli associati mafiosi emigrati negli Stati Uniti negli anni ’80 per scampare alla condanna a morte decretata dai corleonesi. A carico di Salvatore Greco sono emersi rapporti con diversi esponenti mafiosi.
Con il provvedimento eseguito oggi sono stati sequestrati a Greco, poiché ritenuti frutto dell’utilizzo di capitali di illecita provenienza, beni mobili, immobili, conti correnti ed attività commerciali, del valore di oltre un milione di euro, tra cui un appezzamento di terreno a Palermo, adibito a distributore di carburante, un fabbricato a Palermo, adibito a rivendita di prodotti ittici, un fabbricato a Palermo, adibito ad officina di elettrauto. Inoltre, con lo stesso provvedimento, è stata disposta la sospensione di Greco dalla carica di amministratore del centro benessere Hamam di Termini Imerese.

