Anche se la pandemia non è finita, “il lavoro deve andare avanti” e “bisogna agire e lavorare tutti”: il mondo della moda “guardi al futuro sulla strada della normalizzazione”. La parola d’ordine per le sfilate in presenza resta “massima sicurezza con tutti gli accorgimenti possibili” contro i contagi. E’ il messaggio di Santo Versace, imprenditore e presidente Fondatore di Altagamma, intervistato da LaPresse.
Parole che arrivano a ridosso dei grandi appuntamenti con le sfilate in programma nelle prossime settimane, dopo il recente annuncio della maison Armani che, alla luce dell’emergenza per l’impennata dei contagi e per Omicron, ha annullato quella in presenza prevista a gennaio alla Milano Fashion Week Men’s collection e quella dell’alta moda a Parigi. Una rinuncia cui si è aggiunta a quella per la sfilata fisica di Brunello Cucinelli a Pitti Uomo a Firenze.Nonostante le defezioni, il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa ha confermato le sfilate previste per il 14-18 gennaio prossimo alla settimana della moda milanese. E così anche Pitti Uomo.”Armani ha la sua filosofia e la segue. E la ha applicata anche precedentemente durante la pandemia – dice Versace, interpellato da LaPresse -. Ma molti altri invece scelgono di esserci in modalità fisica” ai prossimi eventi “con tutte le precauzioni necessarie”.
Nonostante qualche rinuncia, i calendari delle prossime passerelle del fashion vengono confermati dunque, con stretti protocolli. Sicurezza è infatti il ‘must’ che Versace ribadisce, in coro con la Camera della moda che ha sottolineato che la Fashion Week di Milano “si svolgerà, come sempre, nel rispetto delle normative e restrizioni vigenti che ad oggi prevedono il controllo del Green Pass rafforzato ed utilizzo di mascherina FFP2 per tutti i partecipanti.
Tutto questo anche se il calendario della Fashion Week potrebbe prevedere alcuni cambiamenti. Alcuni eventi che ad oggi non sarà possibile realizzare come originariamente immaginati, potranno essere annullati o posticipati. É nostra intenzione proseguire in questa direzione, confermando una Fashion Week in presenza ed in sicurezza”.Due anni di piattaforme digitali in era Covid non sono comunque passati invano e hanno innovato e insegnato qualcosa anche al mondo della moda. “La pandemia ha accelerato certi processi legati alla digitalizzazione – fa notare Versace a LaPresse – ma noi dobbiamo pensare al futuro e reagire alla pandemia, nell’ottica di una convivenza col virus. Perché con la pandemia ci dovremo ancora convivere”.

