Covid: Rt e incidenza in aumento, 20 regioni a rischio moderato. Brusaferro spinge su terza dose

Covid: Rt e incidenza in aumento, 20 regioni a rischio moderato. Brusaferro spinge su terza dose

Il presidente dell’Iss: “La circolazione del virus in crescita anche tra gli under 12”. In aumento i numeri degli ospedali

I numeri della pandemia in Italia sono in peggioramento. Secondo i dati dell’ultimo monitoraggio della Cabina di Regia, infatti, l’incidenza settimanale continua ad aumentare: registrati 78 casi ogni 100mila abitanti (allo scorso monitoraggio erano 53). L‘Rt – che misura quante persone potrebbero essere contagiate da un soggetto positivo al Covid – è pari a 1,24 quindi al di sopra della soglia epidemica. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.516 nuovi casi: il totale sale così a 4.843.957. I decessi sono invece 68: il dato complessivo si porta dunque a 132.686.

Brusaferro: “Circolazione virus aumenta in tutte le Regioni”

L’aumento di positivi riguarda tutta Italia. “C’è un aumento della circolazione del virus e quindi un aumento dei casi in tutte le Regioni”, ha confermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. Il Friuli Venezia Giulia registra la situazione più critica: sebbene attualmente presenti un livello di rischio moderato, tuttavia è “ad alta probabilità di progressione a rischio alto”.

La saturazione delle terapie intensive è salita al 4,6% (4,2% la settimana precedente) e si è passati da 385 a 421 persone ricoverate. Aumenta anche il tasso di occupazione delle terapie intensive, che arrivano al 4,4%. Il tasso di occupazione in aeree mediche a livello nazionale è aumentato al 6% (5,2% la settimana precedente). Il numero di persone ricoverate in queste aree è passato da 2.992 a 3.436.

L’aumento dei contagi riguarda soprattutto fascia 30-49 anni

La crescita dei contagi riguarda soprattutto la fascia tra i 30 e i 49 anni, dove molti non sono immunizzati e i bambini sotto i 12 anni, non vaccinati. Ad oggi sono state somministrate 91.686.182 dosi di vaccino. Brusaferro spiega che “l’efficacia vaccinale rimane molto elevata, supera il 90%, contro ospedalizzazione, ricoveri, terapie intensive e decessi” ma “per quanto riguarda le fasce d’età più centrali è un po’ più bassa: diminuisce significativamente a partire dal sesto mese. Per questo, man mano che passano i sei mesi dalla seconda dose, è importante aderire alla campagna della dose booster o terza dose”.

 

 

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