In Italia la curva epidemiologica della pandemia è “molto controllata” e decresce “lentamente” in tutte le fasce di età “anche in quella inferiore ai 12 anni”. Le parole del presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, fotografano alla perfezione il momento compatibile con quello che sta attraversando gran parte dell’Europa fatta eccezione per i Paesi dell’Est. L’incidenza settimanale scende a 34 casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 37 della scorsa settimana e resta stabilmente sotto quota 50, quella individuata come limite per poter mantenere un tracciamento sistematico dei casi. In lieve diminuzione pure il tasso di occupazione dei posti in terapia intensiva (4,8%) e in area medica (5,1%) mentre l’indice Rt è stabile a 0,83 sotto la soglia di 1, quella che segnala un’eventuale fase espansiva dell’epidemia. Salgono invece a quattro (Basilicata, Valle d’Aosta, province autonome di Trento e Bolzano) le regioni a rischio moderato.
Intanto il ministro della Salute, Roberto Speranza, firma l’ordinanza per riportare la Sicilia in zona bianca come il resto d’Italia. Un passo possibile “grazie ai vaccini e ai comportamenti corretti delle persone”, spiega sottolineando come il percorso di graduali riaperture continui “dopo le scelte di ieri sulle capienze”. Su questo tema il governo Draghi si è spinto oltre i suggerimenti del Cts ma nessuno scontro. “Noi diamo indicazioni che poi devono essere declinate nelle diverse realtà”, dichiara Brusaferro secondo cui è “giusto” lavorare per le riaperture ma sempre mantenendo alto il livello di attenzione perché “siamo ancora in una fase pandemica”. Anche per il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, la tendenza è “buona” ma distanziamento e uso della mascherina al chiuso devono rimanere dei capisaldi.
Difficile, se non impossibile, dire quando anche queste abitudini potranno diventare un ricordo. Al momento però c’è da gestire il presente, a partire dalle scuole. Visto il basso livello di circolazione del virus, nelle ultime 2 ore si sono registrati 3023 casi e 30 decessi, la prossima settimana potrebbero esserci delle novità in merito alle quarantene dei cosiddetti contatti scolastici. Il presidente dell’Iss spiega come ci sia in atto una riflessione sul come governare la presenza di eventuali casi positivi nelle singole classi “garantendo la sicurezza anche attraverso l’uso mirato dei tamponi”. L’obiettivo è quello di garantire a tutti la didattica in presenza.
E da lunedì 11 ottobre entra in vigore il decreto approvato dal governo sulle capienze per gli eventi di spettacolo, cultura e sport: al 100% per cinema e teatri, al 60% per i palazzetti dello sport e al 75% per gli stadi, 50% per le discoteche al chiuso e 75% per quelle all’aperto.

