Capacità produttiva di 5 milioni di dosi di vaccino anti-Covid19 al mese

Il re Mohammed VI ha presieduto, lunedì 5 luglio al Palazzo Reale di Fez, la cerimonia di firma e lancio degli accordi relativi al progetto per la produzione e la distribuzione in Marocco del vaccino anti-Covid19 e di altri vaccini.

Questo progetto rientra nella volontà del re di dotare il Regno di capacità industriali e biotecnologiche complete e integrate, dedicate alla produzione di vaccini direttamente in Marocco. Lo scopo è la produzione nel paese del vaccino anti-Covid, così come di altri sieri chiave, al fine di promuovere l’autosufficienza del Regno e rendere il Marocco una piattaforma biotecnologica leader nel continente africano e nel mondo nel campo dell’industria del ‘fill & finish’.

Frutto di un partenariato pubblico-privato, il progetto dovrebbe partire a breve termine con una capacità produttiva di 5 milioni di dosi di vaccino anti-Covid19 al mese, per poi aumentare gradualmente tale capacità nel medio termine. Mobiliterà un investimento globale di circa 500 milioni di dollari.

Con il lancio di questa partnership su larga scala, che fa seguito alla telefonata del 31 agosto 2020 tra  il Re Mohammed VI, e il presidente cinese Xi Jinping. Il Marocco “compie un ulteriore passo avanti nella realizzazione della ‘visione reale’ per una gestione efficace e proattiva della crisi pandemica e delle sue conseguenze”, fanno sapere le autorità marocchine. Pur rafforzando la sovranità sanitaria del Regno, “il progetto consacra l’influenza internazionale del Marocco e rafforza la sua vocazione di fornitore di sicurezza sanitaria all’interno della
regione  e nel continente, di fronte a rischi sanitari, dipendenze esterne e contingenze politiche”, continuano.

All’inizio della cerimonia, e dopo l’introduzione del Ministro della Salute, il dottor Samir Machour, esperto internazionale di biotecnologie industriali e attualmente vicepresidente di Samsung Biologics, ha presentato il progetto di fabbricazione e distribuzione in Marocco del siero anti-Covid  e altri vaccini. Successivamente, dalla Cina, è intervenuto l’amministratore delegato del Gruppo Sinopharm, Liu Jingzhen. In seguito,  l’amministratore delegato di Recipharm, il Marc Funk, ha presentato il progetto per stabilire le capacità di produzione di vaccini in Marocco. In questa occasione, e dopo la presentazione degli obiettivi e delle componenti del progetto, sono stati firmati tre importanti accordi davanti al Re:

1-Il Memorandum relativo alla cooperazione per il vaccino anti-Covid19 tra lo Stato marocchino e il Gruppo Farmaceutico Nazionale Cinese (SINOPHARM), firmato dal Ministro della Salute, Khalid Ait Taleb, e dal Presidente del Gruppo Sinopharm, Liu Jingzhen.

2-Il Memorandum d’Intesa relativo alla costituzione di capacità di produzione di vaccini in Marocco tra lo Stato marocchino e la società Recipharm, firmato dal Ministro dell’Economia, delle Finanze e della Riforma dell’Amministrazione e Presidente del Consiglio di Amministrazione del Fondo d’Investimento Mohammed VI, Mohamed Benchaâboune, l’Amministratore Delegato di Recipharm, Marc Funk, e il rappresentante del consorzio bancario marocchino, Othmane Benjelloun.

3-Il contratto per la fornitura dello Stato marocchino degli impianti di riempimento asettico della Società Terapeutica Marocchina (Sothema) per la produzione del vaccino anti-Covid19 di proprietà della società Sinopharm tra lo Stato marocchino e la società Sothema, firmato dal Ministro della Salute, Khalid Ait Taleb, e la Presidente e CEO di Sothema,  Lamia Tazi.

Oltre ai firmatari, hanno partecipato a questa cerimonia anche il Capo del Governo, Saad Eddine El Otmani, il Consigliere di Sua Maestà il Re, Fouad Ali El Himma, il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini residenti all’estero , Nasser Bourita, il CEO di Attijariwafa-Bank, Mohamed Kettani e il CEO di Banque Populaire, Mohamed Karim Mounir.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata