La linea d'azione è stata discussa in un incontro fra Roberto Speranza, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, cui hanno partecipato anche Silvio Brusaferro, e Giovanni Rezza

Abolizione del coprifuoco, anticipazione delle riaperture. E’ la proposta per le zone bianche condivisa tra Regioni e Governo, e che sarà adesso recepita in una prossima ordinanza del ministro della Salute. La linea d’azione è stata discussa in un incontro fra Roberto Speranza, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, cui hanno partecipato anche il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, e Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute. La proposta prevede che – fermi restando i criteri base della prevenzione, mascherine, distanziamento, areazione e sanificazione dei luoghi chiusi – una volta che una Regione entri nella zona bianca, “sia superato il cosiddetto ‘coprifuoco’ e si possano anticipare al momento del passaggio le riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente dispone già la ripresa delle attività in un momento successivo”.

Soddisfatto Speranza dall’intesa raggiunta, anche se ribadisce che “serve ancora prudenza e gradualità“. Esulta il leader della Lega Matteo Salvini: “Passa la linea della Lega e dei governatori tutti, di ogni partito e latitudine: nelle Regioni bianche ci saranno aperture anticipate (già dalla settimana prossima) per piscine al chiuso, parchi tematici, sale da gioco e matrimoni. Più lavoro, meno restrizioni: dalle parole ai fatti”. La novità all’orizzonte si inserisce in un periodo caratterizzato dall’arrivo di milioni di vaccini anti-Covid (8,5 entro fine mese, ulteriori 20 a giugno) e dall’ulteriore generale miglioramento della situazione a livello epidemiologico. Già da lunedì, infatti, tre regioni entreranno nella fascia di minor rischio, quella con le limitazioni più basse. Si tratta della Sardegna, l’unica a marzo ad aver sperimentato la zona bianca, del Friuli Venezia Giulia e del Molise. La settimana successiva, poi, dovrebbe toccare ad Abruzzo, Umbria, Veneto e Liguria. E proprio il governatore di quest’ultima, Giovanni Toti, sottolinea via social che nelle Regioni in zona bianca devono ripartire subito “piscine al chiuso, spogliatoi delle palestre, matrimoni e fiere, parchi tematici, casinò e sale bingo. E anche le discoteche da luglio devono poter riaprire, con il green pass”. “I numeri del Covid – aggiunge – continuano a scendere, la campagna vaccinale procede a pieno ritmo, usciamo dall’estetica dell’emergenza e permettiamo al Paese di ripartire”.

Tra le Regioni si è poi discusso anche della questione dei vaccini in vacanza che sta impensierendo molti governatori. Tra le ipotesi c’è quella di garantire il richiamo fuori Regione per chi può dimostrare di aver prenotato un soggiorno di oltre tre settimane in una zona del Paese diversa da quella di residenza. Il tema però è stato demandato alla commissione Salute della Conferenza delle Regioni. Il leader della Lega, Matteo Salvini, sulla questione però è chiaro: “Bisogna semplificare la vita agli italiani che dovranno fare i richiami tra luglio e agosto. Organizzare le seconde dosi a livello regionale nei luoghi di villeggiatura mi sembra possibile e soprattutto di aiuto ai cittadini per evitare di farli viaggiare avanti e indietro in piena estate”. Per Salvini, insomma, il richiamo anche in una Regione diversa da quella di residenza è una scelta di buon senso: “Porteremo questo sul tavolo del governo”.

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