Covid, Iss: “Rt nazionale fermo a 1.16. Dieci regioni con rischio alto”

Covid, Iss: “Rt nazionale fermo a 1.16. Dieci regioni con rischio alto”
Foto LaPresse – Alice Durigatto 15/09/2020 Udine ( IT ) cronaca Il Friuli Venezia Giulia è da oggi regione arancione, sono dunque aumentate le restrizioni per i cittadini e per gli esercenti necessarie al contenimento della pandemia da Covid-19. Nelle immagini le piazze principali e le vie dello shopping della città di Udine. Photo LaPresse – Alice Durigatto 15/09/2020 Udine ( IT ) news The Friuli Venezia Giulia become from today a “orange” region, that means more restrictions required for the citizens and the traders to contain Covid-19 pandemic. In the pics: main squares and shopping streets in Udine.

In 13 regioni occupazione di terapie intensive sopra la soglia critica

Nel periodo 24 febbraio-09 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02 – 1,26), sempre sopra uno in tutto il range. E’ quanto emerge dai dati del consueto monitoraggio settimanale della Cabina di Regia sul Covid-19 comunicati in una nota dall’Istituto superiore di sanità.

“Si continua ad osservare un livello generale di rischio alto. Dieci Regioni (stesso numero della settimana precedente) hanno un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Le altre 11 Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui sette ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane)”, prosegue il documento. 

“Si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale, che supera la soglia di 250 casi settimanali per 100.000, che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Nel periodo 12-18 marzo 2021 è risultata di 264 per 100.000 abitanti”, spiega ancora l’Iss,che poi parla di 13 regioni italiane che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica. Settimana scorsa erano 11.  Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in forte aumento e sopra la soglia critica (36% vs 31% della scorsa settimana. 

“Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è arrivato alla soglia critica (40%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate: da 22.393 (09/03/2021) a 26.098 (16/03/2021)”, sottolinea ancora l’Istituto superiore di sanità.

“Continua ad aumentare il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (54.964 vs 50.256 la settimana precedente) – emerge dal report -. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è 28,2%. Invece, il 37,2% dei casi è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Infine, il 20,5% attraverso attività di screening e per il 14,1% dei casi non era disponibile tale informazione”. 

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