Nell'ultima settimana "peggioramento generale della situazione epidemiologica"

“Nel periodo 15–28 dicembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,03 (range 0,98 – 1,13) in aumento da quattro settimane e per la prima volta, dopo sei settimane, sopra uno“. Lo sottolinea la bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e del Ministero della Salute. “Questa settimana – si legge nel report – si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese. L’incidenza a 14 giorni torna a crescere dopo alcune settimane di decrescita, aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio.

Tre regioni hanno un Rt puntuale significativamente maggiore di 1 (Calabria, Emilia Romagna e Lombardia), altre 6 lo superano nel valore medio (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta), altre 4 hanno un valore uguale (Puglia) o che lo sfiora (Lazio, Piemonte, Veneto). Una regione (Veneto) mostra un tasso di incidenza particolarmente elevato, rispetto al contesto nazionale”. 

 Sono 12 le Regioni “a rischio alto questa settimana”. La scorsa settimana nemmeno una era in questa situazione. E’ quanto rileva la bozza del monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell’Iss. 8 Regioni, si legge nel report, sono “a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso”. Tre Regioni (Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, “compatibile quindi con uno scenario di tipo 2”, altre 6 (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, V. d’Aosta) lo superano nel valore medio, e altre quattro lo raggiungono (Puglia) o lo sfiorano (Lazio, Piemonte e Veneto).

Sono 13 le Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica. La scorsa settimana erano 10. Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale Iss-Ministero della salute. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale – si legge nel report – torna a essere sopra la soglia critica (30%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve aumento da 2.565 (28/12/2020) a 2.579 (04/01/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è invece lievemente diminuito passando da 23.932 (28/12/2020) a 23.317 (04/01/2021)”. 

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