Resta la divisione dell'Italia in tre zone di criticità

Resta la divisione dell’Italia in tre zone di criticità, con la speranza che durante il periodo di Natale l’Italia si tinga di giallo in tutto il suo territorio. Il nuovo Dpcm che entrà in vigore il 4 dicembre e fino al 15 gennaio, sarà accompagnato da un decreto legge – che raccoglierà le misure del periodo natalizio con valenza da dal 21 al 6 gennaio (non esclusa l’ipotesi, ancora al vaglio che si arrivi al 10 gennaio) – necessario per a dare copertura normativa alle restrizioni delle libertà personali previste proprio per quel periodo.

COPRIFUOCO E CHIUSURA NEGOZI Confermato il coprifuoco fino alle 22 anche nei giorni di Natale e Capodanno. Nessuna deroga è stata infatti approvata per permettere la messa della Vigilia, anche per arginare eventuali festeggiamenti, con la creazione di assembramenti, in piazza la notte di San Silvestro. I negozi chiuderanno alle 21 e i centri commerciali potranno rimanere aperti il fine settimana e nei giorni festivi prima del 20 dicembre, per poi restare chiusi durante le festività.

RISTORANTI E HOTEL Potrebbero aprire i ristoranti per il pranzo di Natale e Capodanno, per evitare assembramenti nelle case (dove i controlli sono impossibili), favorendo luoghi dove vigono regole ferree. Nei giorni diversi da quelli festivi la chiusura resta per le 18, con possibilità del solo asporto e la consegna a domicilio.

NO A CENONI E FESTE Vietati cenoni e feste nelle due notti più attese dell’anno. La raccomandazione dell’esecutivo è quella di ospitare solo parenti stretti , senza un’indicazione di numero massimo di commensali a tavola. Già il coprifuoco alle 22, secondo il governo, fa da detonatore a tavolate numerose.

IMPIANTI INVERNALI Saranno chiusi gli impianti e le piste da sci per tutto il periodo natalizio. Unico nodo da sciogliere è l’eventualità di permettere l’apertura degli alberghi di montagna, un tema su cui è ancora aperta la discussione. Ed essendosi chiusa con un nulla di fatto la discussione in Ue su una posizione comune, l’esecutivo ha deciso di imporre la quarantena a chi rientrerà dall’estero – soprattutto dai paesi con piste aperte come Svizzera e Slovenia – dopo il 20 dicembre, mentre per chi farà rientro prima dovrà solo effettuare il tampone.

SPOSTAMENTI TRA REGIONI La mobilità tra regioni sarà consentita solo per i residenti che dovranno rientrare nella propria abitazione. La misura sarà in vigore dal 20 dicembre e fino a dopo l’Epifania. Misura che riguarderà anche i comuni ma nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1 gennaio. Ancora in discussione la deroga per gli anziani che vivono da soli, che potrebbe prevedere la visita di un parente stretto. Vietato anche lo spostamento nelle seconde case nei giorni segnati sul calendario di ‘rosso’ anche tra comuni diversi.

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