Il sindaco di Milano: "Oggi nuovo incontro alle 13 in videoconferenza con Fontana per cancellare questa misura"

La didattica a distanza nelle scuole superiori è una delle nuove misure per contenere il contagio adottate da Regione Lombardia, che entrerà in vigore da lunedì 26 ottobre. Una scelta che, seppur condivisa con i sindaci dei capoluoghi lombardi, è stata criticata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala nel suo ultimo video pubblicato su Facebook. "Nell'ordinanza firmata ieri dal presidente Fontana – ha detto il primo cittadino – c'è un punto che non convince noi sindaci. Non è una questione politica. Il punto è quello relativo alle attività scolastiche che prevede la didattica a distanza per le scuole superiori. Ora, è vero che noi ci eravamo incontrati con il presidente Fontana, ma di questo punto non si era parlato e noi sindaci siamo contrari. Siamo favorevoli all'alternanza tra didattica in presenza e a distanza, ma a nostro avviso oggi sarebbe una sconfitta tornare immediatamente alla dad per le scuole superiori. Ci rivediamo oggi alle 13, il nostro obiettivo è cancellare questa misura. Poi vedremo, perché oggi non si può fare altro che vedere la situazione passo dopo passo".

E intervistato da Rtl n102.5, il sindaco ha ribadito che "in questa ordinanza della Regione Lombardia che è uscita ieri, un po' in velocità, noi sindaci l'abbiamo vista ma eravamo concentrati sul tema del coprifuoco. Ma quando ci siamo accorti" della parte relativa alla scuola, "ci siamo posti tutti il problema.
"Non si può, abbiamo appena riaperto, non si possono subito richiudere le scuole. La scuola – ha aggiunto Sala – deve essere l'ultima a chiudere", ha concluso.

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