Il premier iberico mette a disposizione duemila militari

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato che il governo metterà a disposizione duemila soldati per monitorare le infezioni di coronavirus nelle comunità autonome. "Piegheremo di nuovo la curva dei contagi e dobbiamo farlo insieme", ha dichiarato il premier nel corso di una conferenza stampa.

I militari verranno impiegati per facilitare il tracciamento dei contatti. Sanchez si è poi impegnato a emettere ordini di emergenza regionali, qualora la pandemia dovesse continuare, facilitando la capacità delle comunità autonome di disporre blocchi e limitare la mobilità.

Il tasso di infezione è "preoccupante", ma "lontano dalla situazione di metà marzo", quando il governo ha imposto lo stato di emergenza, ha spiegato Sanchez.

La Spagna sta cercando di controllare la trasmissione del virus, in vista anche della riapertura delle scuole. Sanchez ha incoraggiato gli spagnoli a scaricare una app sul telefono per il tracciamento dei contatti.

Dall'inizio dell'epidemia sono state infettate più di 400mila persone e almeno 28.872 sono morte a causa del coronavirus.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata