Covid-19, governo decide chiusura totale delle discoteche

Covid-19, governo decide chiusura totale delle discoteche

Vertice con le Regioni: preoccupa l'aumento dei contagi. Stretta anche sulle mascherine. Speranza: "Numeri contagio in crescita, non possiamo vanificare sforzi"

Crescono costantemente i contagi da coronavirus in Italia e il governo corre ai ripari. Nel vertice che si è tenuto nel pomeriggio con le Regioni, l'esecutivo ha chiesto di chiudere da subito in tutto il Paese discoteche e qualsiasi luogo dove si tengano serate danzanti, dalle sale da ballo ai lidi. Nuova stretta anche sulle mascherine: saranno obbligatorie anche all'aperto nei luoghi dove non è possibile mantenere il distanziamento.

Le Regioni, in sostanza, dovranno adeguarsi al DPCM del 7 agosto che recita: "Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso". Non sono ammesse deroghe regionali alla normativa nazionale. "Sto firmando una nuova ordinanza che prevede: 1. Sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico. 2. Obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento. I numeri del contagio in Italia, anche se tra i più bassi in Europa, sono in crescita. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza", ha fatto sapere il ministro della Salute Roberto Speranza.

Sul tavolo, per ora ci sono 100 milioni di euro, ma i sindacati del settore lamentano rischi per 4 miliardi, vale a dire il fatturato annuale di questi esercizi in Italia. La priorità dell'esecutivo, tuttavia, è quella di assicurare la riapertura delle scuole tra meno di un mese in sicurezza e il numero quotidiano dei nuovi contagi – benché oggi siano in leggera flessione rispetto agli ultimi giorni – non tranquillizza e induce alla massima cautela.

E oggi, all'aeroporto di Fiumicino, sono iniziati i test per i viaggiatori di rientro dalle vacanze in Spagna, Grecia, Croazia e Malta, Paesi considerati ad alto rischio contagio di coronavirus. Situazione sotto controllo anche negli scali veneti. Nessun test invece a Milano, Bergamo e Napoli: i passeggeri dovranno effettuarlo entro 48 ore dal rientro in Italia.

L'OMS, intanto, lancia un nuovo allarme pandemia: sono oltre 294mila i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, il dato giornaliero più alto dall'inizio della pandemia. Preoccupa la Francia, con più di 3300 nuovi positivi solo ieri. Resta grave la situazione negli Stati Uniti dove nelle ultime 24 ore si sono registrati oltre 47mila nuovi contagi.

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