Italia fuori dai mondiali 2026, bufera su Gravina: Abodi chiede le dimissioni – La diretta

Italia fuori dai mondiali 2026, bufera su Gravina: Abodi chiede le dimissioni – La diretta
Il presidente della Figc Gabriele Gravina (Foto AP/Luca Bruno)

Il ministro: “Commissariamento Figc? Invito Buonfiglio a valutarlo”. Domani in Figc riunione d’urgenza con tutte le componenti

All’indomani della sconfitta dell’Italia in Bosnia, che impedisce agli Azzurri di partecipare ai Mondiali per la terza volta consecutiva, a finire nella bufera e al centro delle polemiche è il presidente della Figc, Gabriele Gravina. Da più parti, anche dalla politica, vengono chieste a gran voce le sue dimissioni. Anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha fatto capire che un passo indietro sarebbe gradito. Il calcio italiano, ha infatti detto l’esponente dell’esecutivo, “va rifondato” partendo da “un rinnovamento dei vertici della Figc“.

La difficile posizione di Gravina all'indomani della mancata qualificazione azzurra – Tutte le notizie di oggi 1° aprile
Inizio diretta: 01/04/26 12:30
Fine diretta: 01/04/26 23:00
Abodi a Gravina: "Si assuma responsabilità per mancata qualificazione"

“E’ una sconfitta definitiva, quando per tre edizioni non ci qualifichiamo sarebbe bene fare delle riflessioni e che ci sarebbe bisogno di rifondare il calcio italiano. Non è un giorno normale e non può soddisfare lo scaricabarile dicendo che aspettavamo di più dalle istituzioni. Bisogna avere un contegno e cercare la vittoria con pianificazioni e non per un fatto incidentale”. Lo ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi parlando a margine del premio ‘Citta’ dei Giovani 2026′, all’indomani dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio. “Penso che quando una organizzazione nel suo complesso buca un Mondiale è chiaro che i vertici devono assumersi le responsabilità. Perché penso che prima ci sia la coscienza individuale e questo sembra non emergere minimamente, mi aspetto risposte più centrate dal presidente della Federcalcio”, ha aggiunto. “Quando uscimmo dal Mondiale in Brasile Abete si dimise, lo stesso fece Tavecchio nel 2018 con un commissariamento doppio anche della Lega di A”, ha detto.

Abodi: "Malagò? Esperienza con Serie A non lasciò ricordi positivi"

“Malagò? Penso che quella esperienza non abbia lasciato ricordi positivi”. Lo ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi parlando a margine del premio ‘Citta’ dei Giovani 2026′, all’indomani dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio, con riferimento al periodo di commissariamento della Serie A.

Abodi: "Commissariamento Figc? Invito Buonfiglio a valutarlo"

“Parlando con Buonfiglio ho rinnovato a valutare tutte le forme tecniche compatibili, perché potrebbero esserci i presupposti”. Lo ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi parlando a margine del premio ‘Citta’ dei Giovani 2026′, all’indomani dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio, a proposito del possibile commissariamento della Figc da parte del Coni. “Non è la prima volta, c’è un dato complessivo che non è legato solo allo sviluppo economico. Il capitale che manca non è quello finanziario ma progettuale”, ha aggiunto.

Simonelli: "Dimissioni Gravina? Forte pressione, riunione a breve"

Sulle possibili dimissioni del presidente della Figc Gravina, sollecitate dallo stesso ministro dello Sport Abodi, “non faccio commenti, certo ho letto anche io tutte le rassegne stampa, è chiaro che c’è una forte pressione e credo che a breve ci saranno riunioni su questo tema, quindi non mi voglio pronunciare”. L’ha detto il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli a margine dell’incontro in Municipio tra Uefa, Cagliari Calcio e amministrazione comunale sul progetto del nuovo stadio cittadino.

Simonelli: "Giovani e nuovi stadi per calcio italiano, speriamo in tanti Palestra"

Per rilanciare il sistema Italia dopo la debacle di ieri sera con la Bosnia e la terza esclusione di fila dai Mondiali di calcio bisogna ripartire oltre che “dalla milestone nuovi stadi dai giovani, per tornare ad avere veri campioni. A Cagliari ci sono giovani bravissimi, per esempio, credo che ieri Palestra sia stato il migliore in campo. Quindi speriamo di avere tanti Palestra in futuro ma per averli bisognerà investire molto nei giovani, fare una serie di riforme e avere tutte le cose allineate per tornare a essere quello che l’Italia è sempre stata, una leader in campo mondiale”. L’ha detto il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli a margine dell’incontro in Municipio tra Uefa, Cagliari Calcio e amministrazione comunale sul progetto del nuovo stadio cittadino. “Un tempo ricordo che ci arrabbiavamo, consideravamo una sconfitta non arrivare fra i primi quattro classificati ai mondiali: oggi sarebbe stato un grande risultato anche solo arrivare ai mondiali, invece siamo fuori per la terza volta di fila e come italiani siamo tutti molto provati”, ha aggiunto Simonelli.

Domani in Figc riunione d'urgenza con tutte le componenti

E’ in programma domani in Figc una prima riunione con le componenti federali, dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale di calcio. Il tutto in vista del consiglio federale che il presidente Gabriele Gravina ha annunciato di voler convocare per la prossima settimana, dopo la sconfitta in Bosnia. In via Allegri, Gravina farà il punto con i presidenti della Lega di serie A, serie B, Lega Pro, Aic e Aiac.

Simonelli: "Trauma per tifosi, siamo tutti sotto choc"

“La partita di ieri è stato un trauma per noi tifosi, per tutti noi italiani, lo choc è ancora molto forte, siamo ancora tutti molto provati. Sono rientrato in piena notte da Sarajevo, è stata ancora più dura per tutti sopportare questa ennesima esclusione dai Mondiali”. L’ha detto il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli a margine dell’incontro in Municipio tra Uefa, Cagliari Calcio e amministrazione comunale sul progetto del nuovo stadio cittadino.

Galliani: "C'è tristezza, ma Nazionale è figlia del campionato"

“C’è un po’ di tristezza, come per tutti gli italiani. Ma il calcio e lo sport in generale è questa cosa qui”. Così l’ex dirigente del Milan Adriano Galliani intervenuto ai microfoni di Sky Sport all’indomani dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio. “Dopo una domenica meravigliosa, con le vittorie in Formula 1, in MotoGp e di Sinner, è arrivato un martedì tristissimo. Penso sia tutto ciclico, quando vinceva il calcio non vincevano gli altri sport”, ha aggiunto. “Aldilà di analizzare di chi siano le colpe, penso ci sia una ciclicità ed è un po’ come il mulino che gira. Non voglio unirmi ad altri commenti”, ha detto Galliani senza sbilanciarsi sulle responsabilità. “Sicuramente è cambiato tutto rispetto agli anni 90′, con le vittorie dei club e delle nazionali. La nazionale è figlia del campionato e oggi sono pochi i giocatori selezionabili, la Serie A è ormai un campionato di transito e non di arrivo come in passato”, ha detto Galliani. “E’ tutto il livello del fenomeno calcistico che si è abbassato, ma serve uno sguardo a 360 gradi e non dire soltanto che è colpa del presidente federale”, ha sentenziato l’ex dirigente del Milan.

Paltrinieri: "C'è da riflettere ma Gravina non tiri in mezzo altri"
Roma, Europei nuoto 2022: Gregorio Paltrinieri medaglia argento nei 1500 stile libero

“La partita l’ho vista ieri sera, mi dispiace, ci abbiamo sperato. Però non sono neanche troppo colpito, nel senso che il nostro livello negli ultimi anni non era troppo diverso da questo. Mi sarebbe sembrato strano arrivare lì e vincere 4-0. Secondo me il calcio è un po’ in difficoltà e c’è da ripartire, dal basso e cercare di tornare su. Perdere fa anche parte dello sport, può succedere. Quando però metti in fila un po’ di prestazioni negative significa che c’è qualcosa che non sta funzionando a livello generale. Ci sarà da pensare”. Così a LaPresse l’olimpionico del nuoto, Gregorio Paltrinieri, commentando la terza eliminazione consecutiva dell’Italia dal Mondiale dopo la sconfitta con la Bosnia di ieri sera. “Dispiace vedere quello che dice Gravina, ho visto spezzoni. Io quando perdo penso a me stesso e faccio un’analisi di quello che sbaglio io e che faccio io, senza buttare in mezzo altri. Secondo me è un’arma a doppio taglio, ti va poi contro. Il senso della discussione è cercare di trovare un modo per far migliorare il calcio italiano”, ha aggiunto.

Prete amico di Gattuso: "Fallimento è per crisi giovani"

Per quanto riguarda la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, la terza consecutiva, “bisogna prendere atto di una realtà: questa crisi generazionale dei giovani ha toccato non solo il calcio, ma anche la Chiesa e la società”. Lo dice a LaPresse padre Giovanni Cozzolino, parroco di Corigliano Calabro, paese di nascita del Ct della Nazionale e amico dell’ex centrocampista del Milan.
“Dai i nostri vivai non escono più giovani italiani di buon livello perché puntano tutto sugli stranieri”, aggiunge padre Cozzolino secondo cui i giovani “vanno abituati alla fatica” e Gattuso può “dare” questo insegnamento.

Lupi: "Uscire da psicodramma collettivo e lavorare a riforma seria"

“Siamo tutti dispiaciuti per l’eliminazione della nazionale italiana dai prossimi mondiali, ma crogiolarsi nello psicodramma e cercare capri espiatori serve a poco, l’unico modo per uscire dal tunnel che da anni ha imboccato il calcio italiano è lavorare ad una seria riforma di sistema. E’ chiaro cha siamo di fronte ad un problema strutturale che tocca sia i club, sia le nazionali e che per risolverlo dobbiamo aver ben chiaro il punto di partenza: il calcio è uno sport, ma è anche uno straordinario veicolo di promozione sul palcoscenico internazionale, un efficace strumento di soft power ed un comparto economico importante. In sintesi, è una risorsa su cui investire, a partire dalla formazione e dal coinvolgimento dei giovani. Le generazioni passate sono cresciute sui campetti di periferia, negli oratori, nelle piccole società, oggi non è più così e non tutte le famiglie possono permettersi di mandare un figlio alla scuola calcio spendendo centinaia di euro. Per questo il sostegno alle associazioni dilettantistiche ed alle famiglie è un primo importante passo per riavvicinare i ragazzi allo sport più popolare. Un primo passo che va accompagnato a nuove regole e nuove misure sia per valorizzare i vivai ed i giovani calciatori, sia per far tornare le nostre squadre competitive in Europa. La Serie A, che per molto tempo e fino a pochi anni fa era il campionato più bello e ambito nel mondo, ora sconta una sorta di retrocessione anche a causa di un sistema economico e fiscale che penalizza le nostre squadre perché i grandi campioni, sotto la guida dei quali prima crescevano i nostri ragazzi, oggi preferiscono Premier, Liga, Bundesliga e Ligue1 perché permette loro di guadagnare di più. Siamo di fronte ad una scelta: continuare a lamentarci per le mancate qualificazioni ed a rimpiangere gli anni d’oro in cui le nostre squadre davano spettacolo in Italia e nel mondo oppure lavorare con serietà e senza tentazioni populiste ad una riforma seria del sistema calcio”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi.

Mulè (FI): "Due anni che chiedo dimissioni Gravina, povera Italia"

“È da oltre due anni che chiedo a Gabriele Gravina, inutilmente, di fare un passo indietro dalla presidenza della Figc. Ogni volta il sistema di potere costruito intorno a lui si è coalizzato e lo ha sempre difeso. Oggi che la Nazionale di calcio e l’Italia intera viene umiliata con una nuova eliminazione dai mondiali, s’ode il coro ‘Dimissioni, dimissionià’. Ma quello di oggi è il frutto avvelenato di una gestione antica senza visione nella quale, anche oggi, si fa largo la recriminazione e il tentativo goffo di allontanare le responsabilità piuttosto che la necessaria seppur tardiva presa d’atto di un fallimento. Povera Italia, poveri noi”. Così il deputato di FI e vicepresidente della Camera Giorgio Mulè.

25enne Paolo unico a protestare davanti Figc: "Gravina dimettiti"

Tiene stretto nel suo zaino blu uno striscione bianco con la scritta ‘Gravina vattene’. Paolo, 25enne universitario, è l’unico tifoso della Nazionale che nella mattinata dopo il ‘day after’, si è presentato davanti alla sede della Figc per manifestare tutta la sua delusione e amarezza per il fallimento dell’Italia, che manca per la terza volta consecutiva la qualificazione al Mondiale. “Stavo andando all’università e mi sono chiesto se ci fosse qualcuno davanti alla federazione dopo questa disfatta. Solo io qui? Forse ci stiamo abituando a tutto questo. Credo che Gravina si debba dimettere, non c’è altro da fare, la situazione è drammatica”, dice mentre butta lo sguardo sul palazzo di vetro della Figc. “Provo più delusione che rabbia. I ragazzi bisogna farli giocare a calcio, non si insegna più la tecnica individuale Comunque anche se va via Gravina non so se cambierà qualcosa. È una situazione ridicola” aggiunge. Davanti alla sede della Figc sono parcheggiati in doppia fila due piccoli camion. “Ma che stanno facendo un trasloco? Sarebbe l’ora”, aggiunge ricordando che lui aveva 11 anni quando ha visto il suo ultimo Mondiale con l’Italia. “Nessuno dice che è sempre peggio, siamo usciti con la Svezia che era già più forte, poi con la Macedonia del Nord e ora con la Bosnia. Siamo sempre più scarsi”, aggiunge mentre mostra un portachiavi con le foto di Gravina, Conte, De Laurentiis e il logo dell’Aia. “E’ una cosa goliardica fatta con i miei amici del Fantacalcio. Mi faccio chiamare ‘cortomusosc’”, conclude prima di lasciare Via Allegri e andare all’università.

Abodi: "Il calcio va rifondato partendo da rinnovamento vertici Figc"

Il calcio italiano “va rifondato” partendo da “un rinnovamento dei vertici della Figc”. Lo dice il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, all’indomani della sconfitta ai rigori dell’Italia contro la Bosnia che ha sancito l’esclusione degli azzurri dai Mondiali di calcio per la terza edizione consecutiva.

“Ringrazio la squadra e il suo allenatore per l’impegno che hanno dimostrato anche ieri sera, ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc -dice a chiare lettere il ministro-. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport”.

Gravina arrivato in sede Figc dopo eliminazione Italia: "Sto bene"

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, è appena arrivato nella sede della Federcalcio in via Allegri dopo la lunga notte seguita alla disfatta di Zenica dove l’Italia ha fallito ai calci di rigore la qualificazione ai mondiali di calcio per la terza volta consecutiva. “Come sto? Bene, bene”, si è lasciato scappare il numero uno del calcio italiano prima di immergersi nel suo ufficio. Nella giornata di oggi verrà decisa la data del consiglio federale della settimana prossima che presumibilmente dovrebbe tenersi nei primi giorni della prossima settimana, dopo Pasquetta. In quella sede Gravina ha annunciato che affiderà al Consiglio stesso eventuali decisioni sul suo futuro.

De Laurentiis: "Resettare tutto, Malagò uomo giusto per risalire"

“Nel calcio bisogna resettare e non avere paura e vergogna di ripartire da zero”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Radio Crc, commentando l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali per la terza volta consecutiva. Il patron azzurro sembra aver già individuato l’uomo giusto per risalire la china, al posto dell’attuale presidente federale Gabriele Gravina. “Il mondo dello sport, dove c’è di mezzo anche lo Stato, è stato foriero di grandi successi: ne abbiamo avuto riscontro alle Olimpiadi invernali e alle scorse Olimpiadi. Malagò è stato uno che ha lavorato molto bene, ineccepibile dal punto di vista professionale”, ha aggiunto. “Uno come Malagò, abituato a fare sempre il meglio perché è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato, è uno che può dare piuttosto che prendere, essendo anche dotato di una certa umiltà. Purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna dare. Non c’è dubbio alcuno che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano – ha concluso De Laurentiis – quest’ultimo risalirebbe prestissimo la china. Se da domani mattina si ripartisse con lui, secondo me nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente”.

Gravina: "Dimissioni? Valutazioni spettano al Consiglio Federale"

“Mie dimissioni? Per quanto riguarda la parte politica c’è una sede per fare delle valutazioni, ho già avvisato i miei collaboratori di convocare un Consiglio federale la prossima settimana. Ci saranno valutazioni, che spettano di diritto per rispetto anche di quanto previsto dalle norme al Consiglio Federale”. Così il presidente della Figc in Gabriele Gravina in conferenza stampa dopo la sconfitta dell’Italia nella finale del playoff Mondiale contro la Bosnia.

© Riproduzione Riservata