Il Senegal vince la Coppa d’Africa in finale contro il Marocco a Rabat. Una partita folle segnata dalla protesta della squadra di Pape Thiaw – che ha abbandonato il campo dopo il rigore assegnato ai padroni di casa – e dal calcio dal dischetto sbagliato da Brahim Diaz.
Coppa d’Africa 2026: finale folle
Negli otto minuti di recupero, concessi dal direttore di gara Jean-Jacques Ndala, succede di tutto. L’arbitro, richiamato dal Var, concede un calcio di rigore al Marocco al 98′. Scelta ritenuta intollerabile dai “Leoni della Teranga” che, dopo qualche momento di tensione con gli avversari, decidono di tornare negli spogliatoi in segno di protesta.
In seguito il capitano del Senegal Sadio Mané – ex attaccante di Liverpool e Bayern Monaco, oggi all’Al-Nassr con Cristiano Ronaldo – convince i suoi compagni e li riporta sul terreno di gioco per gli ultimi minuti dei tempi regolamentari e per permettere a Diaz (ex Milan, ora al Real Madrid) di calciare il rigore. Il numero 10 del Marocco, tuttavia, sbaglia il penalty e porta il match ai supplementari. La partita viene decisa dal gol del 26enne Pape Gueye (centrocampista del Villareal) che ribalta i pronostici e fa esplodere di gioia una nazione intera.

Infantino duro con il Senegal: “Scene inaccettabili”
“Congratulazioni al Senegal per aver conquistato il titolo di campione d’Africa e aver vinto la finale della Coppa d’Africa Caf contro il Marocco a Rabat. I miei migliori auguri anche ad Abdoulaye Fall, presidente della Federcalcio senegalese, e a tutti coloro che hanno contribuito a questo successo”, ha detto il presidente della Fifa Gianni Infantino in una nota. “Complimenti anche al Marocco per il fantastico torneo disputato, sia come finalista che come eccezionale ospite. I miei sinceri ringraziamenti a Sua Maestà il Re Mohammed VI per il suo costante sostegno al calcio e a Fouzi Lekjaa, presidente della Federcalcio reale marocchina e membro del Consiglio della Fifa, per la sua leadership e il suo impegno a favore di questo sport”.
Il numero uno della Federazione internazionale, tuttavia, ha rimproverato la nazionale senegalese per la protesta messa in atto. “Purtroppo abbiamo assistito a scene inaccettabili sul campo e sugli spalti: condanniamo fermamente il comportamento di alcuni ‘tifosi’, nonché di alcuni giocatori senegalesi e membri dello staff tecnico. È inaccettabile abbandonare il campo di gioco in questo modo e, allo stesso modo, la violenza non può essere tollerata nel nostro sport, semplicemente non è giusto”, ha affermato.
“Dobbiamo sempre rispettare le decisioni prese dagli arbitri dentro e fuori dal campo di gioco. Le squadre devono competere sul campo e nel rispetto delle Regole del Gioco, perché qualsiasi comportamento contrario mette a rischio l’essenza stessa del calcio. È anche responsabilità delle squadre e dei giocatori agire in modo responsabile e dare il buon esempio ai tifosi negli stadi e ai milioni di spettatori in tutto il mondo. Le brutte scene a cui abbiamo assistito oggi devono essere condannate e non devono mai più ripetersi. Ribadisco che non hanno posto nel calcio”.


