Massimo Moratti dimesso dall’ ospedale, ora è a casa

Massimo Moratti dimesso dall’ ospedale, ora è a casa

L’ex presidente dell’Inter era ricoverato all’Humanitas di Rozzano per una polmonite

Buone notizie per l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, dimesso sabato mattina dall’Istituto Humanitas di Rozzano (Mi), dove era ricoverato dallo scorso 27 agosto nel reparto di terapia intensiva per una polmonite. Secondo quanto si apprende, l’ex patron dell’Inter è ora a casa nella sua abitazione dove potrà seguire i nerazzurri impegnati questa sera a Cagliari. Una partita non banale, visti gli storici legami della famiglia con la Sardegna, dove è situata la raffineria Saras.

18 anni alla guida del club nerazzurro

Diciotto anni di Inter, tra successi indimenticabili e grandi delusioni. Si può sintetizzare così l’avventura quasi ventennale di Massimo Moratti alla guida del club nerazzurro. Nato a Bosco Chiesanuova, il 16 maggio 1945, figlio dello storico presidente Angelo Moratti, Massimo è laureato in Scienze politiche alla Luiss Guido Carli, ha ricoperto anche l’incarico di amministratore delegato della Saras, l’azienda di famiglia, ceduta nel 2024 al gruppo svizzero olandese Vitol . La storia di Massimo Moratti alla guida dell’Inter inizia il 25 febbraio 1995, quando rileva la società da Ernesto Pellegrini e riporta la famiglia alla guida del club nerazzurro dopo i fasti del padre Angelo dal 1955 al 1968. I primi sette anni di presidenza Moratti sono i più difficili, nonostante i quasi 500 milioni di euro di investimenti l’unico successo è la Coppa Uefa del 1998, vinta a Parigi in finale contro la Lazio grazie al Fenomeno Ronaldo. In questo periodo l’Inter va incontro ad alcune grandi delusioni, come lo scudetto del 1998 perso contro la Juve tra mille polemiche per il fallo da rigore di Iuliano su Ronaldo non sanzionato nello scontro diretto e lo storico 5 maggio del 2002 quando i nerazzurri di Hector Cuper vengono sconfitti all’ultima giornata in casa della Lazio e vengono beffati ancora dalla Juve che si aggiudica anche quello scudetto. In questa fase Moratti si dimette da presidente, incarico ricoperto da Giacino Facchetti fino alla sua scomparsa nel 2006.

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