ll club blucerchiato non è coinvolto. L'imprenditore è in carcere a San Vittore. Ai domiciliari figlia e nipote

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero è stato arrestato in un albergo a Milano dalla Guardia di Finanza di Cosenza con il supporto dei colleghi di Genova nell’ambito di un’inchiesta della procura di Paola, in provincia di Cosenza. L’imprenditore è stato trasferito nel carcere milanese di San Vittore. L’accusa contestata è quella di bancarotta. Il club blucerchiato non dovrebbe essere interessato; l’operazione vede coinvolte altre cinque persone. Perquisizioni in varie regioni, tra cui Lombardia, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria. Ferrero si è dimesso dalla carica di presidente della società di calcio ligure

Sono agli arresti domiciliari Vanessa e Giorgio Ferrero, rispettivamente figlia e nipote del presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, arrestato questa mattina per bancarotta dalla guardia di finanza. L’indagine è partita dalla Procura di Paola, nel cosentino: sono in corso da questa mattina perquisizioni nell’abitazione romana del patron del club ligure. L’avvocato, Giuseppina Tenga, ha richiesto ai magistrati di consentire a Ferrero di assistere alla perquisizione nella sua abitazione di Roma per permettergli, così, di aprire la cassaforte. Sono quattro le aziende decentrate in Calabria nell’indagine che ha portato all’arresto di Ferrero. Si tratta della Ellemme Group srl, di Blu Line srl, della Blu Cinematografica srl, tutte concentrate sul Tirreno cosentino e dichiarate fallite nel 2017. A queste si aggiunge la Maestrale, fallita nel 2020.

Con grande stupore si è appreso dell’odierna esecuzione di una misura cautelare di custodia in carcere a carico di Massimo Ferrero, richiesta da parte della Procura della Repubblica di Paola per vicende fallimentari relative a fatti di moltissimi anni fa e rispetto alle quali non sono di chiara ed immediata percezione le stesse esigenze cautelari alla base per l’evidente assenza di attualità, tanto più considerando che per tre delle quattro società calabre coinvolte vi era già stata allo scopo una transazione con le relative procedure già perfezionata e adempiuta”. E’ quanto si legge in un comunicato della Sampdoria dopo l’arresto di Massimo Ferrero. “Tali vicende, in ogni caso, preme precisare che sono del tutto indipendenti tanto rispetto alla gestione e alla proprietà della Società U.C. Sampdoria quanto rispetto alle attività romane di Ferrero e legate al mondo del cinema, già oggetto di procedura avanti al Tribunale di Roma”.

Nessun dispiacere, anzi, almeno la Sampdoria si è liberata. Dovevano chiuderla anche prima questa faccenda. Adesso spero che la Samp riesca a tornare una squadra vera e una società seria”. Così Pietro Vierchowod, ex stella della Sampdoria, a LaPresse, in merito alle dimissioni di Ferrero dalla presidenza del club dopo l’arresto dello stesso patron per fatti non collegati alla gestione della società. “Cattiva gestione? Non è una questione di gestione ma di come ti proponevi alla gente -rimarca Viechowod-. A me non è mai piaciuto. La società era a sua immagine e somiglianza. Alla fine è una bella notizia”.

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