2-1 per gli spagnoli. Kessiè espulso al 28' e penalty dubbio: rossoneri furiosi con l'arbitro

Una beffa più atroce non poteva esserci per il Milan, sconfitto in casa per 2-1 dall’Atletico Madrid nella seconda giornata della fase a gironi della Champions League. Come l’Inter, anche i rossoneri vengono sconfitti solo nel recupero dall’altra squadra di Madrid. Un risultato bugiardo, che penalizza eccessivamente la squadra di Pioli. In vantaggio con Leao meritatamente nel primo tempo, i rossoneri restano in dieci per un rosso a Kessie. Da quel momento inizia un’altra partita, l’Atletico assedia la porta di Maignan e nel finale ribalta il risultato con la classe di Griezmann e la freddezza di Suarez dal dischetto. Un penalty molto dubbio concesso da Cakir con l’ausilio del Var per un presunto fallo di mani di Kalulu. Con due sconfitte in due partite la strada per i rossoneri si fa ora in salita, con Liverpool e Atletico Madrid che sembrano già poter prendere il largo.

Rebic al centro dell’attacco del Milan con Giroud in panchina. E’ questa la scelta di Pioli. Il tecnico privo ancora dell’infortunato Kjaer, rilancia Calabria, Brahim Diaz, Leao e Bennacer lasciando in panchina Tonali a metà campo. Sul fronte opposto Simeone deve fare a meno di Savic per cui al centro della difesa lancia Felipe. In attacco gioca Correa al fianco di Suarez. Griezmann, a sorpresa va in panchina. Grande festa in curva Sud, dove compare un enorme striscione ‘A. C. Milan is back’ per celerare il ritorno in Champions del club rossonero dopo sette anni.

Primo tempo giocato a buoni ritmi dalle due squadre, anche se trovare spazi è molto difficile. Non a caso l’unico brivido nei primi minuti è un presunto tocco di braccio di Tomori in area, ritenuto regolare da Cakir dopo un lungo silent-check con il Var. Poco dopo il quarto d’ora la prima conclusione in porta del Milan, un sinistro rasoterra dai 20 metri di Brahim Diaz debole e centrale. La squadra di Pioli inizia a spingere con maggior determinazione e sfiora il vantaggio in contropiede con Rebic. Oblak salva l’Atletico in angolo. E’ il preludio al gol che arriva meritato al 20′, firmato da Leao con un bel destro in diagonale da dentro l’area di rigore su assist di Brahim Diaz. In affanno l’Atletico, che sembra non riuscire a tenere il ritmo indiavolato imposto alla partita dai rossoneri. Poco prima della mezzora primo sussulto dei colchoneros, con un sinistro al volo dal limite di Kondogbia alto sulla traversa. Subito dopo altra svolta della partita, con la seconda ammonizione e l’espulsione di Kessie per un fallo ingenuo a metà campo. Pioli corre ai ripari inserendo Tonali al posto di Rebic, lasciando di fatto in avanti i soli Diaz e Leao. Replica Simeone inserendo Joao Felix al posto di Trippier passando così a un più offensivo 4-4-2. Prima dell’intervallo brivido in area rossonera con una girata volante di Suarez di poco fuori, si cross da destra di Correa.

Nella ripresa, Simeone manda subito in campo De Paul per Hermoso e Lodi per Carrasco. Il Cholo ridisegna ancora la squadra con uno schieramento ancora più offensivo. Atletico subito molto aggressivo e proteso in avanti alla ricerca del pareggio. Primo pericolo per il Milan su un sinistro dal limite di Kondogbia sull’esterno della rete. Atletico di nuovo vicina al pareggio con un colpo di testa di Suarez di poco fuori, su cross dalla destra di Felix. Dopo dieci minuti, Pioli toglie gli esausti Leao e Brahim Diaz. Dentro l’esperienza di Giroud e la gioventù dell’esordiente Ballo-Toure. L’Atletico ormai cinge d’assedio l’area rossonera, il Milan è costretto a difendersi ma senza rinunciare a ripartire quando recupera il pallone. A mezzora dalla fine Simeone si gioca anche la carta Griezmann al posto di Koke. La gara si infiamma quando Suarez in un colpo solo stende in area Calabia e Maignan. I colchoneros non mollano e sfiorano ancora il pari con Correa dal limite, poi Maignan si oppone a Lemar. Il gol è ormai nell’aria e arriva inevitabile all’84’ firmato da Griezmann, con un gran sinistro da centro area su assist di Lodi. Immediata però la reazione del Milan, che sfiora il nuovo vantaggio due volte con il neo entrato Florenzi. Sul fronte opposto un super Maignan devia in tuffo un destro volante di Joao Felix. Quando ormai il pareggio sembrava definito, al 97′ arriva il gol beffa dell’Atletico Madrid firmato da Suarez su un calcio di rigore concesso da Cakir per un fallo di mani in area di Kalulu. Penalty assegnato con l’aiuto del Var. Amaro, anzi amarissimo l’epilogo per il Milan.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata